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Dai Playoff alle Finals, format e regolamento: cosa sapere sulla NBA

L’NBA (National Basketball Association) è la lega di pallacanestro professionistica del Nord America e senza dubbio la competizione più importante e famosa per quanto riguarda questo sport. Nata nel 1946, è uno dei tornei più seguiti in tutto il mondo, nonché uno dei business più redditizi, anche al di fuori del mondo sportivo. Leggende come Michael Jordan, Kobe Bryant, William Felton Russell e LeBron James hanno contribuito a scolpire questo torneo sempre di più nella storia. Anche in questa stagione le emozioni non sono affatto mancate, con tante partite entusiasmanti e ricche di colpi di scena. Le indicavano inizialmente in pole per la vittoria finale i campioni in carica dei Boston Celtics, con le gerarchie che si sono spostate pian piano verso gli Oklahoma City Thunder alla fine della Regular Season. Ma andiamo a scoprire come funziona il campionato NBA, format e regolarmente dalla Regular Season ai Playoff, scoprendo anche alcuni numeri da capogiro che si celano dietro questa manifestazione sportiva di stampo globale.

Regular Season

Il campionato NBA è composto da 30 squadre divise equamente in due conference: la Eastern Conference e la Western Conference. Entrambe le conference sono ulteriormente suddivise in almeno tre division. La Regular Season si svolge dal mese di ottobre a quello di aprile e ognuna delle squadre va a disputare un totale di ben 82 partite (ogni partita è composta da quattro quarti della durata di 12 minuti ciascuno), la metà in casa e l’altra metà in trasferta.

In questa stagione Oklahoma City Thunder ha letteralmente dominato la Western Conference chiudendo al comando con ben 68 vittorie, davanti agli Houston Rockets e al gruppo formato da Los Angeles Lakers, Los Angeles Clippers e Denver Nuggets, tutte con 50 vittorie. La grande delusione a Ovest sono stati invece i New Orleans Pelicans, considerati tra i roster più interessanti alla vigilia ma arrivati addirittura penultimi. A Est invece hanno chiuso davanti a tutti i Cleveland Cavaliers, con appena dietro i Boston Celtics, ma hanno fatto molto bene anche i New York Knicks e gli Indiana Pacers.

Playoff

A qualificarsi alla fase dei playoff sono ben 16 squadre, che si affrontano poi negli scontri diretti a partire dagli ottavi di finale, fino alle finali NBA che decretano il campione della lega. Questi confronti sono una serie di sfide al meglio delle sette, per cui servono quattro vittorie per qualificarsi al turno successivo. Inoltre, dalla stagione 2020-2021, anche il play-in. Invece che mandare infatti direttamente le prime otto dei due gironi ai play-off, le squadre classificate dal 7° al 10° a Est e a Ovest non vi accedono subito ma devono vincere (almeno) un’altra gara per guadagnarsi i playoff. Lo scopo di questo piccolo torneo aggiuntivo è ovviamente quello di allargare la platea e offrire un’opportunità aggiuntiva a chi prima veniva immediatamente eliminato.

Incassi e diritti tv

I numeri dell’NBA sono da capogiro anche e soprattutto fuori dal campo. Tra sponsor e accordi televisivi, la pallacanestro americana è proiettata a superare addirittura i 15 miliardi di dollari in ricavi complessivi, con un potenziale che appare ancora non espresso del tutto. Il Sole 24 Ore aveva stimato introiti superiori agli 11 miliardi nel 2024 per l’NBA, ma nel corso di questo ultimo anno si è assistito a un aumento del 15% dei soldi in entrata dalle sponsorizzazioni. Forbes stima che Warriors, Knicks e Lakers dominano da questo punto di vista, ma tutte le altre squadre non sono certo da meno.

Sono altisonanti anche le cifre che riguardano i diritti televisivi. Da luglio 2024 l’NBA ha siglato un accordo da ben 76 miliardi di dollari in 11 anni con ESP, NBC e Amazon Prime Video. Inoltre, a partire dal 2025, ogni franchigia riceverà quasi il triplo della distribuzione annuale. A tutto ciò si aggiungono le numerose iniziative extra campo con eventi come i concerti nelle arene di proprietà delle varie squadre. 

Il modello è quello dell’NFL con salary cap rigido e sostenibilità economica ma, a differenza della lega di football americano, l’NBA ha l’enorme vantaggio di poter contare su un pubblico globale e di conseguenza decisamente più ampio. Ecco perché il potenziale di questa competizione è davvero enorme e l’NBA è sempre più indirizzata verso una crescita che può portarla a un ruolo da assoluta protagonista nello sport mondiale.

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