Gianluca Foresta e il suo sogno realizzato di fare l’aggiustatutto
RIVAROLO CANAVESE. Svolge il lavoro di manutentore di stufe a pellet e caldaie ormai da vent'anni con grande cura e professionalità. Lui è Gianluca Foresta, 50 anni, di Rivarolo Canavese, che racconta il mestiere in cui ogni giorno prova grandi soddisfazioni. Tante le esperienze maturate casa per casa che aiutano a praticare le tante mansioni collegate con entusiasmo e determinazione.
Da dove nasce l'idea di occuparsi di manutenzione delle stufe a pellet e caldaie?
«Tutto è cominciato vent'anni fa, quando sono uscite le prime stufe a pellet. È allora che ho iniziato ad occuparmi del montaggio e dello smontaggio di una stufa a pellet sia del suo funzionamento. Da piccolo il mio sogno era quello di fare l'aggiustatutto, come faceva mio nonno Giovanni Giannini. Ho realizzato questo sogno due decenni fa e sono molto contento del lavoro che svolgo: è impegnativo, perché non ho un orario fisso e prestabilito, visto che dovendo entrare nelle abitazioni della gente dipende tutto dalle esigenze dei clienti, ma allo stesso tempo è molto appagante. Nell'arco di una giornata, ad esempio, può capitare che debba passare da Rivarolo Canavese a Mazzè e poi a Pont Canavese e dopo ancora ad Ivrea, ma tutti questi spostamenti non rappresentano un problema se si svolge il lavoro che si ama e si fa con il cuore, prima di tutto».
Come si svolge più nello specifico il suo lavoro? Ha qualche aneddoto da raccontare?
«Quando il cliente mi contatta per la riparazione di una stufa, oppure per la pulizia, il controllo dei fumi o la pulizia della canna fumaria, fisso un appuntamento, cercando di incastrare tutti gli impegni per svolgere un lavoro puntuale e di qualità. Può capitare anche che alcuni problemi, i più lievi, si risolvano da remoto, così evito ai clienti il costo della chiamata. In passato è successo anche che sia stato chiamato di sera tardi per un problema sorto ad una stufa: era l'unica fonte di calore all'interno di quell’abitazione, quindi non mi sono fatto problemi ed ho raggiunto la casa per riparare il problema. Altre volte, invece, è capitato che oltre alla stufa, l'abitazione fosse provvista anche di calorifero e quindi, in quella precisa situazione, sono andato il giorno successivo. Oltre ad aggiustare caldaie o stufe a pellet, però, è molto importante anche un controllo periodico del tiraggio dei fumi nella canna fumaria. In quest'ultimo caso, se vengo contattato la sera, bisogna valutare ogni situazione visto che è necessario salire sul tetto, ma in genere questo tipo di lavoro viene svolto con la luce diurna, sia per una questione di maggior sicurezza sia di efficienza. In questo lavoro l'aspetto positivo è che non c'è un giorno uguale all'altro, si lavora per garantire un efficientamento energetico in totale sicurezza. La qualità, la competenza, la professionalità, in una sola parola l'essere sempre credibili, è per me fondamentale e la felicità non è tanto quando si termina un lavoro, ma quando quel determinato cliente ti richiama la volta successiva. Significa che ha capito il lavoro che ho fatto ed è soddisfatto di come lavoro».
Il suo è un mestiere che cambia con il tempo e con le tecnologie?
«Siamo soggetti ai cambiamenti, o per meglio dire, ai mutamenti tecnologici anche per quanto riguarda questo settore. Un tempo, ad esempio, le stufe a pellet avevano molta meno elettronica e ripararle era meno difficoltoso. Ora invece, per poter riparare correttamente sia le stufe sia le caldaie, è indispensabile frequentare dei corsi di aggiornamento, che vengono svolti in tutta Italia. Nel mio caso sono stato a Venezia, moltissime volte a Treviso, ma anche a Torino, dove sono stati proposti i nuovi modelli di stufe, ma anche sistemi d'allarmi e nuove regole sulla sicurezza».
Come funziona la frequentazione dei corsi e qual è la loro durata?
«Quando esce sul mercato una novità o una legge specifica dedicata all’ambito della sicurezza, veniamo contattati per la frequentazione del corso, che può durare da un'intera giornata fino anche a tre giorni. Sono momenti formatici in cui è molto importante apprendere ogni minimo aspetto per poter essere sempre al passo con i tempi. E più si va in questa direzione più il lavoro aumenta, sia per quanto riguarda la qualità sia quantità. E in tutto questo lavorare in sicurezza, propria e dei clienti, è un aspetto fondamentale».