Strage Crans-Montana, la macchina dei soccorsi: primi tre ustionati in arrivo al Niguarda di Milano
La tragedia di Crans-Montana – dove un’esplosione avvenuta nel Costellation bar ha provocato almeno 47 morti e cento feriti – ha messo in moto la macchina dei soccorsi internazionale, rapida e coordinata, che ha visto l’Italia schierarsi fin dalle prime ore al fianco delle autorità svizzere per fronteggiare un’emergenza di proporzioni eccezionali.
Poco dopo l’esplosione, avvenuta intorno all’1.30, le autorità elvetiche hanno chiesto supporto oltreconfine. All’alba, su richiesta ufficiale, la Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta ha attivato l’elicottero SA1 della Protezione civile regionale, decollato con a bordo tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e un medico. Il mezzo ha operato a Crans-Montana a supporto delle squadre locali, inserendosi in un sistema di emergenza già fortemente sollecitato dall’elevato numero di vittime e feriti. Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento” ha raccontato Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto con l’elicottero della Protezione civile della Valle D’Aosta.
Accanto all’intervento operativo sul campo, si è subito attivata anche la rete sanitaria italiana. La Regione Lombardia ha comunicato al ministero degli Affari esteri la piena disponibilità ad accogliere i feriti, attivando la Consolle delle maxi-emergenze di Areu e l’intera rete ospedaliera regionale. In considerazione della gravità delle ustioni riportate da molte vittime, è stato immediatamente allertato il Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano, uno dei principali riferimenti a livello nazionale: Il Niguarda attende l’arrivo di tre pazienti in gravissime condizioni. Dovrebbero essere tre cittadini italiani come ha spiegato il direttore del Cross 118, Andrea Nicolini. Anche il Cto di Torino, sede del Centro regionale grandi ustionati, è stato preallertato ed ha dato la propria disponibilità ad accogliere eventuali feriti.
La risposta solidale ha coinvolto anche il Piemonte, con il presidente Alberto Cirio che ha annunciato l’attivazione del sistema sanitario regionale e la messa a disposizione di posti letto, personale medico e infermieristico specializzato, oltre agli elicotteri del servizio regionale di elisoccorso per il trasferimento di pazienti critici, in coordinamento con il Ministero degli Esteri e le autorità sanitarie europee. Pronta a intervenire anche la Protezione civile piemontese, forte dell’esperienza in missioni internazionali. Sul piano istituzionale, non sono mancati i messaggi di cordoglio e vicinanza. Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha espresso a nome dell’intera comunità valdostana la solidarietà alla popolazione di Crans-Montana e del Cantone Vallese, sottolineando i legami storici e di collaborazione tra i territori alpini e ringraziando la Protezione civile per la tempestività dell’intervento.
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