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Mendo, quota 350 vicina «Priorità alla salvezza del mio Valchiusella»

Riccardo Mendo ha due supertifose. A celebrare ogni sua marcatura ci sono Rachele e Nadia, rispettivamente di 3 e 5 anni. Le sue figlie. Il 38enne attaccante di Romano Canavese, in forza al Valchiusella e capocannoniere del girone B di Prima categoria con ben 11 gol all'attivo, di cui 4 su calcio di rigore. Un buon bottino che però, allo stato attuale delle cose dopo il girone d'andata, non ha permesso al Valchiusella di essere fuori dalla zona playoff, come spiega anche lo stesso bomber, autore in carriera di 249 gol: «In campionato siamo partiti molto bene, complice anche un calendario più abbordabile – racconta Mendo – poi da metà girone in avanti abbiamo trovato squadre più attrezzate di noi e lì sono iniziati i problemi. In più abbiamo avuto degli infortuni importanti e stiamo faticando a fare punti. Ora dobbiamo allenarci, perché bisogna iniziare il girone di ritorno ancora meglio di quello dell'andata, dobbiamo accumulare più punti possibile, perché poi quando il calendario sarà più difficile, sarà più dura – commenta Mendo –. Sono comunque fiducioso per ottenere la salvezza, abbiamo le armi giuste per poterlo fare». Mendo si sofferma ad analizzare i gol sin qui segnati, nello specifico una tripletta all'Ardor San Francesco Corio alla prima, tre doppiette contro Valle Elvo alla terza, Leinì alla quarta ed al Livorno Ferraris Bianzè alla decima, oltre alle reti messe a segno contro la Mappanese alla nona e Cigliano alla tredicesima: «Ad inizio stagione mi ero dato l'obiettivo di arrivare a 350 gol, sono fermo a quita 349, ora ne ho 11, ma spero di riuscire a toccare quota 20, anche se la priorità è la salvezza della squadra».

Mendo ha due idoli, entrambi provenienti dalla Scandinavia: «I modelli di giocatore a cui mi ispiro sono due: il primo è Zlatan Ibrahimovic, per la classe e la leadership in campo, mentre il secondo, più attuale è Haaland, per la prolificità e la fisicità che dimostra sempre in campo. Due mostri sacri, più nel dettaglio, d'area di rigore. Anche loro però, come tutti, hanno bisogno del supporto anche del resto della squadra ed è quello che servirà al Valchiusella se vorrà centrare la salvezza: tutti uniti. Sono felice che ad esultare per un mio gol ci siano sempre anche le mie figlie, mi danno ancora più entusiasmo, forza e determinazione». L. P.

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