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Il Challenger di Canberra è di Alexander Blockx 

Come era ampiamente prevedibile la finale del Challenger 125 di Canberra (cemento) si è risolta in una sfida tutta next gen tra lo spagnolo Rafael Jodar e il belga Alexander Blockx. Ma mentre in semifinale Jodar aveva disposto a piacimento (6-3 6-0) del francese Kyrian Jacquet (n. 136), Blockx aveva invece trovato un’inaspettata resistenza nel padrone di casa James McCabe (n. 188) capace di portarlo al terzo set prima di cedere 6-3 6-7(3) 6-3 dopo quasi due ore e mezzo di partita. La finale è stata tutta un’altra storia perché il 20enne nativo di Anversa è apparso chirurgico nel convertire i piccoli vantaggi che il campo gli offriva. Finendo per vincere con un doppio 6-4 frutto di tre break contro uno.

E allora si può dire che il match, pur con statistiche simili, non sia mai parso veramente contendibile dal 19enne madrileno. Che alla fine si è dovuto arrendere dopo 1 ora e 23 minuti di partita. Probabilmente la svolta è stata nel sesto gioco del primo set in cui Jodar non ha sfruttato un’importante palla break per poi subito dopo cadere vittima della ben nota nemesi del tennista e perdere il servizio, complice il fortissimo vento che imperversava sul ‘Canberra tennis Centre’. Blockx, convertito il primo set point avuto sulla racchetta, è sembrato però andare in crisi all’inizio del secondo parziale subendo un break che sembrava ribaltare l’inerzia della partita. 

Challenger Canberra, brilla la stella di Blockx

Infatti Jodar andava a condurre 3-0 e poi 4-1, ma a quel punto Blockx metteva a segno un filotto di cinque games consecutivi, apparentemente molto tranquillo nel condurre le danze in un match. Che, a causa delle già citate condizioni atmosferiche, non ha permesso ai giocatori di esprimere il loro miglior tennis. E mentre il belga, finalizzato il secondo match point avuto a disposizione, si gettava a terra manifestando tutta la propria gioia, lo spagnolo appariva un po’ scosso per la batosta. Ma, con grande fair play, abbracciava l’avversario nell’epilogo di questa sfida che probabilmente sarà uno dei leit motiv del tennis di vertice dei prossimi anni. 

Infatti mentre assistevamo alla premiazione ci stuzzicava la domanda: “E se fosse uno di questi due ragazzi il tanto invocato terzo incomodo nella sfida Sinner/Alcaraz?”. Non ce ne voglia Fonseca, che ci pare un po’ fermo sui pedali. Ma è concreto il rischio che siano proprio loro a sorpassare arrivando da dietro a fari spenti. Intanto migliorano entrambi il proprio best ranking. Blockx, che mette in bacheca il suo quarto titolo Challenger, entra in top 100, per la precisione al n.95 ATP e Jodar sale al n.150 ATP. Ora per entrambi è il momento degli AO, vedremo con quale ruolo. Nostra personalissima opinione è che forse sia un po’ presto per un exploit a livello Slam. Ma, sperando in un sorteggio clemente, un quarto turno, soprattutto per il belga, non ci pare fantascienza.  

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