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Meno decessi per overdose da fentanyl negli Usa: studio ipotizza uno “shock” nell’offerta

Per oltre un decennio, la curva dei decessi per oppioidi sintetici negli Stati Uniti è sembrata una parete verticale. Dai primi anni 2000 al 2023, le morti per overdose sono aumentate di oltre 25 volte, toccando il tragico picco di 76.000 vittime in un solo anno. Poi, a metà del 2023, è successo l’imprevedibile: la curva ha invertito la rotta, crollando di oltre un terzo entro la fine del 2024. Il motivo di questa discesa non dipende da una nuova cura miracolosa, né da un improvviso successo della polizia.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Science, la risposta si nasconde nei laboratori dall’altra parte del mondo, in Cina, e in un fenomeno che i consumatori sui forum di Reddit hanno battezzato “la siccità”. I ricercatori, guidati da Peter Reuter dell’Università del Maryland, hanno incrociato dati ufficiali della DEA con un indicatore decisamente non convenzionale: le conversazioni online. Analizzando sub-reddit come r/fentanyl o r/heroin, hanno notato un’impennata di termini come “shortage” (carenza) e “drought” (siccità) a partire da metà 2023. I tossicodipendenti lamentavano una droga “debole”.

I dati della DEA hanno confermato il sospetto: la purezza del fentanyl in polvere è precipitata, passando da un picco del 25% a circa l’11% in pochi mesi. È quella che in economia chiamano shrinkflation: i cartelli vendono la stessa dose, ma con molto meno principio attivo. Risultato? Meno potenza, meno morti. Il perché si è iniziato a produrre fentanyl “annacquato” sembrerebbe dipendere da Pechino. Sebbene il Canada e gli Stati Uniti abbiano catene di montaggio diverse — in Canada il fentanyl è spesso sintetizzato domesticamente, mentre negli USA arriva già pronto dal Messico — entrambi i Paesi hanno visto i decessi calare simultaneamente. L’unico denominatore comune sono i precursori chimici, gli ingredienti di base che arrivano quasi esclusivamente dalla Cina.

“È probabile che le azioni del governo cinese per limitare l’export di queste sostanze abbiano creato un collo di bottiglia”, spiegano i ricercatori. Tra la fine del 2023 e il 2024, Pechino ha rimosso 140.000 annunci online per la vendita di sostanze chimiche e chiuso 14 piattaforme di vendita, in parte come risultato del disgelo diplomatico tra i presidenti Joe Biden e Xi Jinping. I dati offrono una lezione controintuitiva: il successo non è arrivato dagli arresti di massa degli spacciatori al dettaglio. L’offerta conta più della repressione di strada. Il controllo dei precursori a livello internazionale sembra infatti aver ottenuto risultati che decenni di pattugliamenti urbani non hanno mai sfiorato. Questo calo è avvenuto senza i costi sociali legati alle ondate di arresti degli anni ’80 e ’90.

Tuttavia, siamo ben lontani da una vittoria. La storia insegna che i cartelli imparano in fretta. Quando è mancata l’efedrina per la metanfetamina, i trafficanti hanno trovato nuove strade. In Canada, si nota già un aumento di analoghi del fentanyl per colmare il vuoto. Inoltre, non tutti sono convinti che la Cina sia l’unico attore. Il farmacoepidemiologo Nabarun Dasgupta osserva che in alcuni stati occidentali degli USA il calo era iniziato leggermente prima dello “shock” del 2023. Il merito potrebbe essere dunque diviso con la distribuzione massiccia di naloxone (l’antidoto per le overdose) e un migliore accesso a terapie come il metadone.

Il messaggio dei ricercatori è chiaro: siamo nel mezzo di una tregua inaspettata. Se il fentanyl è meno puro e i decessi calano, non è perché la domanda sia svanita, ma perché l’ingranaggio del mercato si è inceppato. “Dobbiamo usare questa ‘siccità’ come un’opportunità”, conclude lo studio. La priorità ora, secondo i ricercatori, deve essere investire massicciamente in prevenzione e trattamento, prima che i trafficanti trovino un nuovo fornitore, come l’India, o una nuova formula chimica per riaccendere la letale epidemia.

Valentina Arcovio

L'articolo Meno decessi per overdose da fentanyl negli Usa: studio ipotizza uno “shock” nell’offerta proviene da Il Fatto Quotidiano.

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