“Ho visto una ragazza in bicicletta con un attrezzo in mano che veniva da Via Pascoli”: Le Iene tornano sul caso Garlasco con due nuovi presunti testimoni: “Era lei, ne sono sicura”
“Ho visto questa ragazza che veniva in bicicletta da Via Pascoli. Ma qua, te lo dico io, la verità a Garlasco non uscirà mai”: è quanto racconta uno dei due presunti testimoni ascoltati da Le Iene. Nell’ultimo servizio di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, andato in onda domenica 11 gennaio, la trasmissione di Italia 1 presenta due testimonianze inedite di cittadini di Garlasco che sostengono di aver assistito personalmente a fatti, accaduti il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, che secondo Le Iene potrebbero essere considerati rilevanti.
Stando a quanto spiega il programma, si tratterebbe di due persone mai ascoltate prima, che non si conoscono tra loro e che non hanno mai parlato pubblicamente. Entrambe, sostiene De Giuseppe, avrebbero fornito versioni coincidenti, collocando ciò che dicono di aver visto in un arco temporale simile e nello stesso contesto. Seppur non ricordando con certezza chi fosse la ragazza, i due testimoni sostengono che potrebbero aver visto una delle due gemelle Cappa a bordo di una bicicletta la mattina in cui è stata uccisa Chiara. Al momento nessun membro della famiglia Poggi, comprese le sorelle Cappa e la loro madre, risulta essere mai stato indagato dalla Procura di Pavia, che accusa invece Andrea Sempio per l’omicidio della 26enne.
“Ho visto la mamma delle gemelle in auto il giorno del delitto. L’orario? Tra le 9.15 e le 10”
La prima testimonianza raccolta da Le Iene è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che afferma di conoscere personalmente Maria Rosa Poggi, madre delle gemelle Cappa e zia di Chiara: “Io ero amica della mamma (delle gemelle, ndr). Frequentavamo il bar Gobbi, io conoscevo tutta Garlasco”. La mattina del delitto, il 13 agosto 2007, la donna racconta che, mentre si recava a Pavia per prendere un suo amico, passò per una via non molto distante dalla villetta della famiglia Poggi. Durante il tragitto, sostiene, avrebbe visto Maria Rosa Poggi a bordo della sua auto: “Lei arrivava da sinistra, di fronte c’era il benzinaio”, spiega la donna. “Dalla direzione di via Pascoli”, sottolinea invece De Giuseppe nel servizio.
La signora, inoltre, afferma di essere certa che si trattasse proprio della zia di Chiara Poggi: “Io ero ferma allo stop, le ho dovuto dare la precedenza, lei è passata. Lei guida molto attaccata così alla macchina, è una che guida così. Era lei, sono sicura, perché ho detto ‘Ca**o, mi aveva visto anche’, cioè… Sono sicurissima perché ci frequentavamo al bar. La trovavo al supermercato perché andavo al Famila a far la spesa, la trovavo lì”. Secondo il racconto della donna, il presunto incontro con Maria Rosa Poggi sarebbe avvenuto di mattina: “Metti che saranno state dalle 9.15 alle 10”. E anche la figlia della donna sembra confermare quanto detto dalla madre: “E sta cosa sono 18 anni che me lo racconta”, dice la giovane. Nonostante siano trascorsi diversi anni dal delitto, la donna afferma anche di non aver mai raccontato la sua versione dei fatti alle autorità: “Se sono mai andata ai Carabinieri? Ma no, perché io l’ho sempre detto a lei”.
Durante l’intervista a Le Iene, inoltre, la presunta testimone aggiunge un particolare del quale, però, dice di non essere molto sicura: “Ho un dubbio, su questo non ci metto le mani sul fuoco, che davanti c’era la figlia in bicicletta. Però su questo… E mi viene la pelle d’oca, su questo, su questo no. E ho detto: ‘Che cogl**na, la mamma in macchina e lei in bicicletta’, non sono sicura”, racconta la donna, che ribadisce con fermezza di essere certa che a guidare quell’automobile fosse Maria Rosa Poggi.
“Ho visto una ragazza in bicicletta con un attrezzo in mano. Mi è sembrato una Cappa”
Nel corso del servizio, De Giuseppe mostra un’altra presunta testimonianza inedita. In questo caso, a parlare sarebbe un uomo che l’inviato avrebbe incontrato più volte nel corso degli ultimi mesi. Il presunto testimone, che secondo Le Iene sarebbe stato inizialmente restio a parlare, avrebbe poi raccontato di aver visto personalmente una donna su una bicicletta nera il giorno del delitto di Chiara Poggi. “Quella mattina là sono passato di lì. E ho visto una ragazza che veniva via con un attrezzo in mano. Ero in macchina perché dovevo andare a Pavia e sono passato di lì. Ma non so dire chi era. Era bionda? Sì, ma non era a piedi. Era in bicicletta, una bicicletta nera”, sostiene durante il primo incontro con gli inviati della trasmissione. Ascoltato una seconda volta alcuni mesi dopo, l’uomo aggiunge altri dettagli: “Se buttano giù il muro delle gemelle scende la verità! L’ho vista anche io quel giorno lì? Sì, stava uscendo”. Come la donna che afferma di aver visto Maria Rosa Poggi, anche il secondo testimone rivela di non essersi mai rivolto ai Carabinieri e di non voler essere coinvolto nella vicenda: “Non voglio entrarci”, sostiene davanti alle telecamere di Italia 1.
Una volontà che l’uomo ha ribadito anche durante la terza intervista concessa a De Giuseppe: “Io non voglio essere chiamato in causa. L’orario non me lo ricordo, so che stavo andando a Pavia e sono passato di lì e ho visto una ragazza. Ma non posso dirti la ragazza chi era”. Nonostante siano trascorsi molti anni dall’accaduto, il testimone ricorda di aver visto “questa ragazza che veniva in bicicletta da Via Pascoli, m’è sembrato una Cappa, m’è sembrato”, sostiene ancora. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono fatti meno nitidi, come ad esempio l’orario in cui avrebbe visto ciò che racconta: “So che era la mattina, ma non so se erano le 9, le 10 o che”. L’uomo, infine, afferma di non essere l’unico a sostenere di sapere qualcosa, ma di non volersi esporre perché teme di “essere coinvolto in una situazione che poi può esplodere”: “Che ci siano qualcuno che sa come me, ce ne sono. Ma qua, te lo dico io, la verità a Garlasco non uscirà mai. Perché nessuno si permette di andare contro (censurato, ndr)”, conclude.
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