Operaio muore all’ex Ilva di Taranto: è precipitato durante un controllo delle valvole. I sindacati: “24 ore di sciopero”
Era impegnato nelle attività di controllo delle valvole quando, per motivi in corso di accertamento, si è verificata la tragedia. Claudio Salamida, un operaio 46enne in servizio all’acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto, è morto oggi (lunedì 12 gennaio) dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto. Lo si apprende da fonti sindacali.
Secondo le prime informazioni, l’operaio stava lavorando su di un paiolato, che sarebbe una specie di pedana. L’incidente sarebbe avvenuto al convertitore 3 dell’Acciaieria 2. Il lavoratore sarebbe caduto in seguito al cedimento di un pavimento grigliato. Originario di Alberobello, Salamida lascia una moglie e un figlio piccolo.
A seguito dell’incidente mortale, le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato 24 ore di sciopero immediato da svolgersi in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali. “In attesa di conoscere la dinamica, tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico, si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”, scrivono i sindacati.
Sul posto sono intervenuti i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Il lavoratore è deceduto per le gravi lesioni riportate. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.
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