Tutti aspettano Raspadori: la Roma è in pole ma sta perdendo la pazienza. La tentazione Napoli e spunta pure l’Atalanta
La Roma aspetta, Raspadori pure, il Napoli anche. Sembra quasi tutto ruotare intorno all’attaccante dell’Atletico Madrid, che non è così convinto di voler lasciare l’Atletico ma che forse gli converrebbe farlo, per non perdere il treno Nazionale. Ma Raspadori è sempre stato così: una sfida va portata il più possibile avanti. E a lui non sembra di averlo fatto appieno, dopo soli 6 mesi di militanza in Liga. Però, questo è il calciomercato: le offerte arrivano e i club, anche in maniera molto bulimica, le valutano tutte. E se Simeone ha davvero sempre manifestato una certa stima per l’ex Sassuolo, è anche vero che con grande onestà gli ha detto come gli spazi in squadra non saranno molti. E quindi, rieccoci: la Roma aspetta, Raspadori pure, il Napoli anche. Ma il tempo a una certa rischia di scadere.
Roma tra attese e cautele
Al momento, gli agenti del giocatore sono con lui in Spagna, per capire meglio il da farsi. Raspadori non ha fretta e l’ha detto chiaramente: deve prima di tutto capire se lasciare l’Atletico, fatte tutte le considerazioni di cui sopra; poi, deve capire quale proposta lo convince di più. La Roma è certamente la squadra più avanti: ha un accordo con il club per un prestito con diritto di riscatto e un eventuale onere del titolo temporaneo, nel caso in cui il diritto non venisse esercitato a fine stagione (della serie: ti indennizzo se poi alla fine il giocatore dovesse tornare da te). E con l’attaccante, o meglio con i suoi agenti, ha un’intesa economica di massima, migliore di quei 3 milioni di euro netti che attualmente percepisce in Spagna. Solo che il tempo passa, Gasperini preme (e le sue lamentele recenti sono ancora lì a ricordarlo) e soprattutto le altre potenziali occasioni rischiano di sfuggire.
Per questo i giallorossi spingono, ma non sanno quando la risposta arriverà. E per quanto profondano ottimismo, sanno che un ‘no’ può comunque arrivare. E quindi? Principio d’intesa con Malen dell’Aston Villa per un prestito con diritto. Poi Gudmundsson. E Robinio Vaz del Marsiglia, giovane di bellissime speranze vicinissimo a vestire giallorosso per 25 milioni di euro totali. Una partita giocata su più tavoli che fa sì che questi nomi siano un po’ complementari, ma anche alternativi a quel Raspadori che Conte a Napoli sta tentando.
Paradosso Napoli
Ed è quasi paradossale. Pochi mesi dopo averlo ceduto perché non avrebbe avuto molto spazio, ora il Napoli rivorrebbe Raspadori. Un po’ come successo con Elmas un anno fa. Il modulo di fatto è cambiato e le caratteristiche del giocatore ora si sposano a pennello. Il problema è il mercato a saldo zero che può portare avanti Manna: l’attaccante può arrivare solo in prestito, cosa che all’Atletico potrebbe anche andare bene, per non deprezzare l’investimento estivo. Raspadori a Napoli comunque non chiuderebbe la porta: è rimasto legato all’ambiente, alla squadra e spera di poter dare il suo contributo. E la vivrebbe proprio con quel sentimento di quella sfida ancora da portare a termine e che odia lasciare a metà.
Terzo incomodo? L’Atalanta. Che garantirebbe più spazio di tutte le altre pretendenti. Una piazza diversa, una pressione diversa. Ma a Sassuolo, Raspadori ha fatto benissimo. E a Bergamo sa che si rilancerebbe alla grande. I nerazzurri sono più indietro nella corsa, ma non così tanto. È questione di tempo. La Roma aspetta, Raspadori pure, il Napoli anche. E ci si aggiunge pure l’Atalanta.
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