Sicurezza digitale: WhatsApp testa account secondari per genitori, YouTube limita gli Shorts
Vietare o regolare. Sembrano essere due le strade seguite nel mondo per affrontare la sicurezza digitale dei minori. YouTube annuncia ora controlli più stringenti sugli Shorts per bambini e adolescenti. WhatsApp lavora a “account secondari” per minori, collegati a quelli dei genitori ma senza rinunciare alla crittografia end-to-end. Due mosse che arrivano mentre l’Australia sperimenta una strada diversa: il divieto di accesso ai social per gli under 16, entrato in vigore a dicembre e cha ha già fatto cancellare a Meta oltre 544 mila account. E in Europa sembra prendere piede la strada dei “meno divieti generalizzati, più regole e responsabilità per le piattaforme”. Il Parlamento europeo ha rilanciato l’ipotesi di un digital age of consent uniforme e le iniziative nazionali, anche in Italia, puntano a aumentare l’età di accesso ma soprattutto a costruire un sistema di protezione che combini tecnologia, educazione digitale e controllo parentale.
YouTube: limiti di tempo e stop agli Shorts per i minori
YouTube ha annunciato un rafforzamento dei parental control rivolti in particolare agli Shorts, i video brevi sul modello di TikTok e Instagram Reels. L’obiettivo dichiarato è ridurre lo scroll infinito e poco consapevole, soprattutto tra bambini e adolescenti. I genitori potranno impostare limiti di tempo personalizzati per la visione degli Shorts sugli account collegati dei figli, scegliendo intervalli che vanno dai 15 minuti fino a un massimo di due ore. È prevista anche un’opzione ancora più restrittiva: il blocco totale degli Shorts, permanente o temporaneo, ad esempio durante le ore di studio. Accanto ai limiti temporali arrivano promemoria personalizzati come “Bedtime” (ora di andare a letto) e “Take a break” (prenditi una pausa), notifiche che invitano a interrompere la visione. Funzioni simili esistono già per gli adulti, ma ora vengono adattate in modo specifico agli account under 18, che non potranno modificare o disattivare autonomamente le impostazioni decise dagli adulti. Le novità arrivano dopo il cambiamento dello scorso anno, quando YouTube aveva introdotto un sistema di stima dell’età basato su intelligenza artificiale, capace di analizzare l’attività dell’account e i dati di registrazione per individuare eventuali discrepanze tra età reale e dichiarata. Nelle prossime settimane cambierà anche la procedura di registrazione, rendendo più semplice per i genitori definire subito la categoria anagrafica corretta e alternare rapidamente tra account adulti e account dei figli.
WhatsApp: in arrivo account secondari per i ragazzi
Anche WhatsApp si prepara a una svolta nella gestione dei minori. Dalla versione beta per Android emerge lo sviluppo di account secondari pensati per bambini e adolescenti. Questi profili saranno collegati direttamente all’account del genitore o tutore, permettendo una supervisione attiva ma non invasiva. Il punto chiave riguarda la sicurezza dei contatti. Per impostazione predefinita, gli account secondari potranno ricevere messaggi e chiamate solo da numeri presenti in rubrica, riducendo drasticamente il rischio di contatti indesiderati, adescamento o truffe. I genitori potranno autorizzare nuovi contatti, limitare l’accesso ai gruppi e rivedere le impostazioni sulla privacy, spesso trascurate dai più giovani. Resta però la crittografia end-to-end non viene toccata. Il contenuto di messaggi e chiamate resterà inaccessibile anche ai genitori. La supervisione riguarderà contatti, impostazioni e orari di utilizzo, ma non la lettura delle chat.