World News in Italian

Usano Chatgpt per le promesse nuziali, il tribunale lo scopre e annulla il matrimonio: “Discorso scritto male dall’AI, viola la legge”

Chi di Chatgpt colpisce, di Chatgpt perisce. Sì, perché se è vero che l’intelligenza artificiale sta diventando ormai un’alleata quotidiana, è anche altrettanto vero che non può sostituire a prescindere la mente umana. Soprattutto nei casi in cui la forma coincide con la sostanza, soprattutto quando è la legge a stabilirlo. Lo hanno scoperto due neosposi olandesi che, dopo aver celebrato un matrimonio civile volutamente informale, si sono visti annullare l’unione perché il rito non rispettava i requisiti giuridici previsti. La vicenda è riportata dal Corriere della Sera, che dà conto della sentenza emessa il 5 gennaio dal tribunale della provincia dell’Overijssel.

Il matrimonio era stato celebrato il 19 aprile a Zwolle. Gli sposi avevano scelto una cerimonia non convenzionale, affidando l’officiazione a un conoscente. Per preparare il testo e guidare il rito civile, l’officiante si era rivolto a Chatgpt, chiedendo un discorso ironico e leggero. Proprio quel testo, però, si è rivelato decisivo per l’annullamento.

Secondo quanto ricostruito nella sentenza, le promesse lette durante la cerimonia non contenevano gli elementi essenziali richiesti dalla legge olandese. Tra le formule pronunciate figuravano frasi come:
“Prometti che starai al fianco di [Donna] oggi, domani e ogni giorno che verrà? Di ridere insieme, crescere insieme e amarvi, qualunque cosa la vita vi riservi? Qual è la tua risposta?”
e ancora:
“[Donna], sceglierai di nuovo [Uomo] oggi? Per continuare a sostenervi a vicenda, a prendervi in giro, a resistere anche quando la vita si fa dura? Qual è la tua risposta?”.

Nel testo non comparivano mai i termini “marito” e “moglie“, né un esplicito richiamo agli obblighi giuridici connessi al matrimonio. Un’assenza che, per i giudici, viola quanto stabilito dall’articolo 1:67, paragrafo 1, del Codice Civile olandese, secondo cui i contraenti devono dichiarare di accettarsi reciprocamente come coniugi e di adempiere ai doveri previsti dalla legge. Neppure la formula conclusiva pronunciata dall’officiante è stata ritenuta valida: “Con la presente vi dichiaro non solo marito e moglie, ma soprattutto una squadra“. Una frase giudicata priva del necessario contenuto giuridico. Da qui la richiesta di annullamento avanzata dal pubblico ministero e accolta dal tribunale.

La difesa della coppia, che ha sostenuto come l’errore fosse imputabile al conoscente che aveva officiato il rito e che l’ufficiale di stato civile comunale presente non avesse segnalato in tempo le irregolarità, non ha avuto successo. Per i giudici, la cerimonia così celebrata non è valida. Insomma, il matrimonio è stato dichiarato nullo senza se e senza ma. Se vorranno essere riconosciuti come coniugi, i due dovranno ripetere la cerimonia, attenendosi questa volta alle formule previste dalla legge: sì, è tutto da rifare, inclusa (chissà) la giornata di festa con amici e familiari. Questa volta, però, senza affidarsi a Chatgpt.

L'articolo Usano Chatgpt per le promesse nuziali, il tribunale lo scopre e annulla il matrimonio: “Discorso scritto male dall’AI, viola la legge” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Читайте на сайте