Dal frappuccino alla moda: Starbucks debutta alla Milano Fashion Week Uomo con “The House of Coffee”, la sua prima capsule (anche per cani)
Dall’iconico Frappuccino alla moda il passo, per Starbucks, è stato più breve del previsto. Il marchio americano debutta alla Milano Fashion Week Uomo con The House of Coffee, una piattaforma culturale che segna l’ingresso del brand nel calendario milanese non attraverso una sfilata, ma con un progetto che intreccia creatività, lifestyle e comunità. Il fulcro è la Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio, trasformata per l’occasione in uno spazio espositivo e relazionale, a poche ore dall’avvio delle collezioni uomo autunno-inverno 2026-2027.
Il progetto è curato da Sarah Andelman, fondatrice di Just An Idea ed ex anima del concept store parigino Colette, chiamata a costruire un dialogo tra il marchio e la scena creativa milanese. “Milano è da sempre una fonte di ispirazione per Starbucks, contribuendo a definire la nostra visione di un’esperienza di caffetteria davvero elevata. Con The House of Coffee rendiamo omaggio a questo legame portando un nuovo livello di artigianalità, creatività ed espressione personale alla nostra Roastery di Milano”, spiega Esther Van Onselen, Vice President Brand & Customer Experience per Europa, Medio Oriente e Africa. La Roastery, sottolinea, è “la location più immersiva in Europa” del gruppo e il contesto ideale per ospitare collaborazioni legate a un’idea di esperienza premium.
Il debutto avviene in concomitanza con la settimana della moda maschile e prende forma attraverso tre collaborazioni in edizione limitata nate dall’incontro tra Andelman e l’artista italiano Lucas Zanotto, noto per il suo linguaggio visivo pop e ironico. “Questo progetto unisce molte delle cose che amo: arte, design, caffè e collaborazione. Lavorare con Starbucks e con Sarah Andelman a Milano è stato incredibilmente entusiasmante”, racconta Zanotto, sottolineando il valore personale di un’installazione realizzata nella sua città.
Le collaborazioni coinvolgono K-Way, Nordica e Poldo Dog Couture. I prodotti – una giacca impermeabile, un paio di sci e un piumino per cani con travel bowl – reinterpretano l’identità Starbucks attraverso oggetti funzionali, lontani dalla logica della collezione stagionale. Le grafiche di Zanotto, declinate nel verde e bianco del brand, tengono insieme mondi diversi: outdoor, sport e accessori lifestyle. “Per Nordica è una sinergia che unisce due mondi apparentemente lontani ma simili per energia”, afferma Alberto Amendolara, Brand Manager del marchio di sci. Riccardo Gardoni, co-founder di Poldo Dog Couture, parla invece di un’operazione che “unisce stile, funzionalità e qualità Made in Italy”, mentre K-Way definisce la collaborazione “un’espressione naturale della nostra identità”.
Accanto alle collaborazioni, la Roastery ospita per tutta la durata dell’iniziativa opere site-specific di Zanotto e una selezione di merchandising in edizione limitata disponibile esclusivamente a Milano. Il progetto si estende anche oltre la moda uomo: a febbraio, durante la Milano Fashion Week Donna, Starbucks presenterà The Apron Project, sempre sotto la direzione artistica di Andelman. Al centro, un grembiule reinterpretato da creativi milanesi come Francesca Ragazzi, Carolina Castiglioni, Sara Battaglia e Galib Gassanoff. Il ricavato delle vendite sarà devoluto a enti benefici scelti direttamente dai partecipanti.
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