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Si chiude la Dakar 2026 tra conferme, sorprese, vittorie per 2 secondi ed emozioni a non finire

È andata ufficialmente in archivio anche la quarantottesima edizione della Dakar. L’edizione 2026 della “corsa più dura del mondo, si è nuovamente snodata tra le insidie dell’Arabia Saudita regalandoci due settimane con 13 tappe più il prologo, contraddistinte da emozioni a non finire, insidie e colpi di scena. Da Yanbu a Yanbu abbiamo vissuto ben 4748 chilometri di prove speciali che hanno emesso verdetti importanti.

Il primo in ordine di tempo è stato il più vibrante e emozionante. L’argentino Luciano Benavides (Red Bull KTM Factory Racing), infatti, ha centrato il trionfo finale per appena 2 secondi nei confronti dello statunitense Ricky Brabec (Monster Energy Honda HRC) che si mangia le mani per una tappa finale nella quale ha lasciato oltre 3 minuti. Un fardello pesantissimo che è costato a Brabec la vittoria. Terza posizione per un altro grande protagonista di questa edizione, lo spagnolo Tosha Schareina (Monster Energy Honda HRC) che, tra alti e bassi, cadute e vittorie, ha chiuso a 25:12 dalla vetta. Quarta posizione finale per un altro statunitense, Skyler Howes (Monster Energy Honda HRC) a 56.41, mentre in quinta posizione ha concluso l’australiano Daniel Sanders (Red Bull KTM Factory Racing).

Nelle auto, invece, si è scritta la storia dato che il qatariota Nasser (The Dacia Sandriders) ha centrato il suo sesto successo alla Dakar, mettendosi nel gotha di questa corsa. Una vittoria costruita con grande sapienza e intelligenza con le ultime tappe concluse nel migliore dei modi, mentre i rivali commettevano errori pesanti. Il suo vantaggio finale parla di 9:42 sullo spagnolo Nani Roma (Ford Racing), mentre al terzo posto si è classificato lo svedese Mattias Ekstroem (Ford Racing). Quarta posizione per la leggenda francese Sebastien Loeb (The Dacia Sandriders) a 15:10, mentre in quinta posizione ha concluso Carlos Sainz Sr. (Ford Racing) a 28:30 dopo una Dakar nella quale si è reso protagonista come sempre.

Chiudiamo con i camion che hanno visto il successo finale dell’equipaggio del lituano Vaidotas Zala (Nørdis Team De Rooy FPT) che ha preceduto quello del ceco Ales Loprais (Instatrade Loprais Team De Rooy FPT) per oltre 20 minuti (20:18), quindi terza posizione per un altro dei favoriti della vigilia, l’olandese Mitchel van den Brink (Eurol Rallysport) a quasi mezzora (esattamente 29:03). Quarta posizione per un deluso Martin Macik (MM Technology). Il ceco, infatti, ha concluso la sua Dakar con 4 ore e 36 minuti di ritardo.

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