World News in Italian

Australian Open: Troppo Ruud per Bellucci. L’azzurro cede in tre set

[12] C. Ruud b. M. Bellucci 6-1 6-2 6-4

Già all’ufficializzazione del tabellone si era compreso che il sorteggio non aveva voluto bene a Mattia Bellucci, a cui la sorte ha regalato un esordio da cardiopalmo contro Casper Ruud. E la sfida non fa che concretizzare tutti i timori.
L’azzurro, 76 ATP, mai veramente in partita, si arrende alla testa di serie numero 12 con il punteggio di 6-1 6-2 6-4 in un’ora e 42 minuti. Al primo confronto tra i due, il norvegese ribadisce con una prestazione solida e concentrata la differenza in classifica e coglie la cinquantesima vittoria in uno Slam.

Se il buongiorno si vede dal mattino, le impressioni estrapolate dal primo set non lasciano presagire niente di buono. Cercando di non lasciare che il punteggio vizi le analisi, Bellucci prova a seguire il canovaccio tattico che si era prestabilito, ma deve fare i conti con 37 errori non forzati. Mattia è abbandonato dal proprio tennis sin dal principio: le buone idee sono vanificate da esecuzioni tutt’altro che impeccabili e il mancato sostegno del servizio lo condanna a turni di battuta dispendiosi.
L’azzurro deve così rimandare per il quarto anno l’appuntamento con il primo successo all’Australian Open, confermando l’inizio di 2026 complicato. Molto della sua stagione dipenderà dal torneo di Rotterdam, dove avrà da difendere i punti della semifinale – e dove ha colto le uniche due vittorie contro avversari in top 20 in nove sfide – e, con un sorteggio più fortunato, l’ideale sarebbe stato mettere in cassaforte fiducia e sensazioni positive.

Ruud, invece, non può che essere soddisfatto della sua prova. Nonostante la testa si divida tra l’Australia e la Norvegia, sempre in attesa di una possibile chiamata da parte della moglie incinta, la concentrazione è tutta sull’Australian Open, dove non è mai riuscito a mettere in campo il suo miglior tennis e non si è mai spinto oltre gli ottavi di finale. La solidità di Casper disinnesca totalmente i colpi di Bellucci e la capacità di passare rapidamente dalla difesa al contrattacco mina ogni certezza dal lato di campo dell’azzurro. 10 ace e 32 vincenti sono il bottino odierno.

Al secondo turno, il numero 12 del mondo affronterà Jaume Munar, reduce da una vittoria in 5 set su Dalibor Svrcina.

Primo set: Bellucci incappa in troppi errori, Ruud fa 6-1 in 24 minuti

Scorre via tutto troppo veloce nel primo set per Bellucci, che fatica a trovare la chiave per affrontare la regolarità e i colpi pesanti di Ruud. Le buone idee tattiche non sono sostenute dalla corretta esecuzione e gli errori si accumulano da entrambi i lati, soprattutto con il diritto; nel secondo game è già allarme per l’azzurro, che deve fronteggiare le prime due palle break dell’incontro, entrambe senza l’ausilio della prima di servizio. Sulla prima occasione Mattia rischia il doppio fallo, ma l’azzardo paga con un punto diretto, poi serve una seconda di peso a cui segue un ottimo diritto incrociato. Quando il pericolo sembra scampato, Bellucci commette un altro errore da fondocampo e offre la terza chance a Ruud. Il tennista lombardo prova a comandare lo scambio con il diritto, insistendo sul rovescio di Casper, ma è il norvegese a trovare il cambio vincente in lungolinea e a fare 2-0. In risposta le opportunità di riportarsi in parità latitano e anche i turni di battuta dell’italiano sono irti di difficoltà. Sul 3-0 ci sono tre palle del doppio break: se sulla prima Bellucci se la cava con un ace, sulla seconda cede con un errore di rovescio. Con il servizio Mattia non riesce a prendere ritmo, complicando ulteriormente un match che, classifica alla mano, lo vede di molto sfavorito.

A set praticamente compromesso, il numero 73 del mondo utilizza gli ultimi game per affinare il proprio gioco in vista dei successivi parziali. Nel sesto gioco riesce a smuovere il punteggio e, pur senza arrivare alla palla break, sul 5-1 impensierisce in risposta Ruud, che, tuttavia, non si scompone e chiude con il punteggio di 6-1 un set impeccabile.

Secondo set: Ruud si conferma implacabile, Bellucci non riesce a tenere il passo

Bellucci prova alcune accortezze tattiche, ma anche l’avvio di secondo set è difficoltoso. Con due doppi falli, Mattia si ritrova sotto 15-30 nel primo game. Pur rimediando con un ace, la successiva stecca di diritto significa palla break per Ruud. Nel momento di difficoltà, l’azzurro trova un lungolinea vincente con il diritto, soluzione a cui ricorre poco frequentemente, preferendo insistere – forse troppo – sul rovescio del suo avversario. Salvato il turno di battuta, in risposta riesce a issarsi fino al 30-30, seguendo il consiglio del suo angolo che gli chiede di allontanarsi dalla riga di fondo per far partire lo scambio. Tuttavia, spesso non trova l’adeguata profondità per rendere la vita difficile al norvegese. Nel terzo gioco è, allora, ancora una volta Bellucci a cedere il servizio con qualche ingenuità di troppo: sul 30-30 sbaglia la direzione dell’attacco e, sottorete, non trova la via per porvi rimedio. Cancella la palla break con una grande soluzione con il rovescio in avanzamento, ma offre una nuova possibilità, salvandosi con un ace. Nell’altalena tra vincenti e errori, Mattia concede la terza occasione del game e stavolta deve arrendersi: sbaglia ancora un attacco, che gli rimane corto e piuttosto centrale, esponendosi al passante di diritto di Ruud. Bellucci prova a non chinare la testa e nel sesto gioco obbliga Casper ai vantaggi, pur senza guadagnarsi la palla del controbreak. Lo schema servizio e diritto porta svariati punti al norvegese, particolarmente centrato con ogni fondamentale, a partire dalla battuta. La frustrazione dà il colpo di grazia all’azzurro, che sul 4-2 cede un altro turno di servizio, a 0. L’obiettivo è provare a lasciare la Margaret Court Arena senza rimpianti. In una situazione di punteggio ormai compromessa, si procura la prima palla break del suo incontro: si costruisce molto bene il punto, ma quando deve finalizzare – oltre a una difesa encomiabile di Ruud – deve fare i conti con un errore di diritto lungolinea, si spenge in rete. Ruud chiude per 6-2.

Terzo set: Bellucci prova a non avere rimpianti, ma deve arrendersi in tre set

Non pare esserci niente da fare contro la versione odierna di Ruud. Bellucci prova a rimanere attaccato al match, ma cede la battuta anche in avvio di terzo parziale. Sulla prima delle due palle break concesse, Mattia ha la pazienza di guadagnare campo colpo dopo colpo; tuttavia, la palla torna sempre indietro. Non bastano un attacco – non impeccabile – e uno smash per mettere a segno il 15: Casper si difende alla perfezione e poi passa al contrattacco con un diritto inside out vincente. L’atteggiamento dell’azzurro rimane rimarchevole; cerca di proporre il proprio tennis, oggi del tutto depotenziato dalla prestazione del norvegese, e impensierisce il suo avversario portandosi 30-30 in risposta. Ancora una volta Ruud rispedisce al mittente ogni tentativo di rimettere il set on serve, non concedendo neppure una chance. Sul 4-3 Bellucci torna macinare punti in risposta e costringe Ruud ai vantaggi: un tentativo di risposta bloccata gli scappa in lunghezza e fallisce nel far partire lo scambio sul 40-40. Portatosi sul 5-3, Casper si procura due match point. Il primo sfuma con una risposta lunga e il secondo è cancellato con un ace da Mattia. A rete il norvegese si guadagna la terza chance, ma l’azzurro dice no nuovamente con la traiettoria mancina al servizio. Ruud scrive l’epilogo di un match a senso unico, per 6-4.

Читайте на сайте