Il “faro” della sinistra Sanchez tiene sotto scacco i pm. Schlein non dice nulla? L’eterna doppiezza
Sono vivamente impressionato dal fatto che un’associazione – politica o politicizzata, quanto si vuole – qual è l’Associazione nazionale magistrati, ma pur sempre un’élite di uomini di legge, abbia stravolto il quesito referendario con quel poster che chiede ai cittadini se vogliono “giudici che dipendono dalla politica”. Soltanto sul piano estetico, magistrati che scendono i gradini più bassi della propaganda politica, fanno male alle nostre istituzioni e all’Autorità Giudiziaria come espressione di statualità. L’Anm sa benissimo che con la riforma Nordio la magistratura rimane “un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”: l’articolo 104 della Costituzione non viene modificato.
Il governo della “izquerdia” nomina il “suo” Procuratore generale
Ma per fare comprendere a tutti – pure a chi sostiene le ragioni del Sì – il valore della riforma, forse è necessario confrontarci con quelle democrazie in cui il pubblico ministero sta davvero sotto il potere esecutivo: laddove i capi del governo sono progressisti, questi si guardano bene dal cambiare l’ordinamento. Anzi ne fruiscono per proteggere il proprio potere. Un modello esemplare è quello della Spagna guidata dal premier socialista Pedro Sanchez a capo di una (claudicante) compagine “de la izquierda” coalizzata. La Costituzione spagnola prevede al vertice dei magistrati requirenti un Procuratore Generale dello Stato che è scelto dal governo con discrezionalità piena e senza nessun reale limite.
Pubblici ministeri sotto schiaffo e scandali politici a Madrid
Il parere del Consiglio Generale del Potere Giudiziario – corrispondente grosso modo al nostro CSM – non è vincolante e quindi ininfluente rispetto alla decisione dell’esecutivo. Il “Fiscal General de Estado” vanta attribuzioni gerarchiche molto forti nei confronti dei pubblici ministeri sottoposti e gode di ampie libertà nella nomina dei capi delle procure del Paese. Pedro Sanchez, emblema europeo delle “magnifiche sorti e progressive” e vero punto di riferimento per Elly Schlein, si tiene stretto il sistema che vede la magistratura requirente sotto schiaffo: in oltre sette anni di governo non ne ha cambiato l’impianto, anche perché personalità a lui vicinissime sono coinvolte in scandali che stanno dando vita ad accese polemiche
Caso clamoroso: dalla poltrona di Ministro a quella di Procuratore generale
A Madrid, è stato possibile che una personalità di fiducia di Sanchez – è il clamoroso caso di Dolores Delgado – abbia occupato prima il ruolo di deputata socialista e di ministra della Giustizia e subito dopo quello di Procuratore generale dello Stato: dalla poltrona di politico e ministro direttamente a quello di numero uno dei pubblici ministeri. Anche gli altri tre Procuratori generali nominati, incluso quello in carica, sono giuristi di fiducia governativa. Ma di questo non sentirete mai parlare da parte dell’ANM. Qual è la lezione spagnola ? La sinistra combatte per l’autonomia della magistratura in Italia dove è garantita da norme costituzionali; mentre si tiene stretta la dipendenza delle toghe dal potere politico laddove a governare è la sinistra stessa. In fondo è una “lectio” antica; quella di un’intramontabile doppiezza .
L'articolo Il “faro” della sinistra Sanchez tiene sotto scacco i pm. Schlein non dice nulla? L’eterna doppiezza sembra essere il primo su Secolo d'Italia.