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Australian Open, Sonego verso il derby con Musetti: “Mai bello incontrare un amico, è uno svantaggio”

E anche quest’anno, per quanto riguarda il singolare maschile, ci tocca il derby tricolore all’Australian Open. Comunque sia, di mezzo c’è sempre Lorenzo Musetti: lo scorso anno il top 5 azzurro sconfisse al primo turno Matteo Arnaldi, quest’anno invece gli è toccato Lorenzo Sonego, con cui ha appena vinto il titolo in doppio a Hong Kong. Lo stesso Sonego ne ha parlato in conferenza stampa, dopo la netta vittoria di primo turno contro lo spagnolo Taberner.

“Lorenzo è un giocatore davvero molto forte, è tra i migliori del mondo, e devo esprimere il mio massimo livello al secondo turno“, ha affermato il torinese, che contro l’amico Musetti è in parità negli scontri diretti (1-1), avendo anche vinto l’ultimo confronto, tenutosi lo scorso anno nel 1000 parigino. Certo, giocare contro un amico non è mai facile, ma alla fine per Sonny, “quello che succede in campo non vanifica niente di quello che c’è fuori dal campo”.

Com’è giocare qui a Melbourne, con queste condizioni così rapide?
LORENZO SONEGO: Giocare a Melbourne è molto positivo per me, le condizioni sono molto buone, i campi sono molto veloci e posso fare tanto con il servizio. Posso cercare di essere aggressivo con il primo o il secondo colpo, questa è la chiave del mio gioco. Oggi ho giocato davvero bene e sono contento della partita”.

È stato un risultato molto netto dal punto di vista del punteggio: c’è qualcosa che vuoi cercare di migliorare in vista del secondo turno?
LORENZO SONEGO: “Devo sicuramente migliorare il mio gioco, perché Lorenzo è un giocatore davvero molto forte, è tra i migliori del mondo, e devo esprimere il mio massimo livello al secondo turno. La chiave sarà sempre servizio e risposta, perché con queste condizioni questa è davvero la chiave”.

Lo hai battuto appena tre mesi fa: avresti fiducia di poterlo superare ancora?
LORENZO SONEGO: “Ogni volta che giochiamo è una partita diversa, in condizioni diverse. L’ultima volta era a fine stagione, è diverso perché durante l’anno giochiamo tanto e credo fosse anche un po’ stanco. Adesso è diverso, siamo in una condizione fisica e mentale differente, vediamo cosa succederà”.

Ultima domanda da parte mia: da australiano, con sette italiani nella top 100 ATP, ti chiedo che cosa rende così forte il tennis italiano in questo momento.
LORENZO SONEGO: “Credo che ci spingiamo molto a vicenda perché ci alleniamo spesso insieme. Abbiamo un grande gruppo, abbiamo vinto tre Davis Cup e abbiamo il numero due del mondo. Ci spingiamo l’un l’altro, abbiamo un ottimo rapporto, possiamo allenarci insieme e migliorare il nostro gioco tutti insieme”.

E’ il modo migliore di cominciare il torneo: lavoretto pulito…
LORENZO SONEGO:Sì, è stata una partita per fortuna tranquilla, ho giocato un buon tennis, ho servito molto bene, ho risposto molto bene, che qua era la chiave. In queste condizioni molto rapide, soprattutto oggi che c’è il sole e fa caldo, col servizio volevo chiedere tanto e sono riuscito a fare tanti punti. Questa è una cosa molto positiva per me”.

Aspettative e derby

Derby al secondo turno: prima avete vinto un torneo insieme, ora vi scontrate in uno Slam. Il fatto di avere tanti italiani crea questo tipo di problemi?
LORENZO SONEGO: “Sì, è così, abbiamo sicuramente il rischio di giocare uno contro l’altro spesso, perché ci sono tanti italiani di altissimo livello. Ovviamente è una partita molto difficile, lui è un giocatore molto forte e molto in forma”.

Con quali aspettative hai iniziato questa stagione?
LORENZO SONEGO: L’ho iniziata con fiducia nel lavoro e nel percorso che sto intraprendendo, e fiducia nelle persone che mi seguono. Sto cercando di ascoltare il più possibile e di prendere il più possibile da ogni membro del mio team per migliorare il mio gioco. Ho fiducia in quello che sto facendo e in campo questa è la cosa importante, ti dà tranquillità e una spinta in più”.

Te l’abbiamo già chiesto tante volte: affrontare una persona come Lorenzo, con cui siete anche molto amici, può essere un vantaggio o uno svantaggio?
LORENZO SONEGO: “Sicuramente è uno svantaggio. Noi tennisti dobbiamo pensare al momento, a quello che dobbiamo fare in campo, e cercare di mettere un attimo da parte l’amicizia. Non è mai bello incontrare un amico, però il campo è il campo: quello che succede in campo non vanifica niente di quello che c’è fuori dal campo”.

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