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Addio a osvaldo Deioannes, fu calciatore raffinato

SAN GIORGIO CANAVESE

Il paese si è svegliato con una dolorosa notizia che ha fatto rapidamente il giro del paese: Osvaldo Deioannes non c’è più. Si è spento domenica 18 gennaio all’ospedale di Ivrea, all’età di 73 anni. Una scomparsa che ha colpito una comunità abituata ad associare quel nome non solo a un volto conosciuto, era infatti uno storico assicuratore e broker ma a un pezzo di storia sportiva e umana.

Per molti, Osvaldo Deioannes era prima di tutto il calciatore. Attaccante talentusoso negli anni in cui il calcio di provincia riempiva campi, bar e discussioni del lunedì, aveva legato il suo nome a stagioni che in paese sono ancora ricordate. Gol, partite giocate con intensità, trasferte seguite e raccontate. Anche dopo aver lasciato il campo, non aveva mai reciso quel legame: continuava a seguire il pallone, a parlarne, a viverlo come una passione che non si archivia, ma che accompagna.

Accanto allo sport, c’era però anche un passaggio doloroso che aveva segnato profondamente la sua vita. Nel 2016 Osvaldo Deioannes era stato vittima di una violenta rapina nella sua abitazione. Aggredito e immobilizzato, aveva vissuto sulla propria pelle un episodio che aveva scosso l’intero paese. Un fatto che aveva inciso sul suo percorso umano, lasciando un segno che chi gli era vicino aveva colto nel tempo, in un modo diverso di guardare le cose, in una maggiore riservatezza, in silenzi che parlavano più di molte parole.

Dentro quella storia complessa, il centro restava la famiglia. A piangerlo sono i figli Luca con Donatella e Valentina con Andrea, gli adorati nipoti Tommaso e Gaia, la sorella Claudia con Renzo. Per loro Osvaldo non era l’ex attaccante col numero 10 sulle soalle ed iol piede fatato conosciuto da tanti, ma un padre e un nonno presente, una figura quotidiana, un riferimento affettivo saldo.

Il rosario è stato recitato, martedì 20 alle 17.30 nella chiesa parrocchiale. I funerali verranno celebrati oggi, mercoledì 21, alle 14.30, sempre nella chiesa di San Giorgio. Dopo la funzione, Osvaldo Deioannes proseguirà verso il tempio crematorio di Mappano. Sul manifesto, la richiesta di non fiori ma opere di bene e il ringraziamento ai medici e al personale del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ivrea.

San Giorgio si prepara a salutarlo con il rispetto che si deve a chi, in modo diverso, ha fatto parte della vita di tanti. Un uomo conosciuto per lo sport, segnato da una prova dura, e rimasto fino all’ultimo legato al suo paese.

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