“Al mio posto convocata la figlia del dt”: la rabbia di Angela Romei, fuori da Milano-Cortina. La replica: “Garantisce più duttilità, perché discriminarla?”
“Sono distrutta. Ma il mio dispiacere è soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui è avvenuto tutto questo”. A parlare è Angela Romei, all’indomani della decisione della Federazione sport ghiaccio di escluderla dalle convocate della squadra di curling italiana che parteciperà alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. 28 anni, Romei fa parte della nazionale di curling da quasi dieci anni e ha conquistato con l’Italia il quarto posto ai Mondiali del 2024 in Canada. Al suo posto ci sarà Rebecca Mariani, 19enne figlia del direttore tecnico della Nazionale Marco Mariani, che nel 2025 ha partecipato ai Mondiali juniores di Cortina, conclusi dall’Italia femminile all’interno della top-10.
“Credo sia stata la scelta più difficile, che ha messo sia lei che me in una posizione non semplice. Ritengo sia l’elemento con le caratteristiche giuste, sia caratterialmente che qualitativamente, per provare a fare qualcosa di buono”, ha replicato immediatamente Marco Mariani nel corso di un’intervista al Corriere delle Alpi. “Sapevo che questa scelta avrebbe portato a delle polemiche, ma allo stesso tempo non vedo quale sia il motivo che Rebecca debba essere discriminata solo perché è mia figlia“. Una scelta tecnica, che nell’ambiente qualcuno ha giudicato anche corretta, stando a quanto risulta al Fatto Quotidiano. Altri invece storcono il naso e hanno montato il caso, a partire da un primo articolo de La Stampa uscito prima della diramazione ufficiale dei convocati.
Romei dopo l’esclusione: “Mi è stato comunicato con una chiamata”
Romei è legittimamente amareggiata e delusa per questa esclusione a sorpresa, arrivata a poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi. Lo ha spiegato proprio in un’intervista sempre a La Stampa: “Me lo ha comunicato pochi giorni fa Mariani (padre, ndr), con una telefonata avvenuta subito dopo l’ultimo raduno. Avremmo potuto parlarne a quattr’occhi, mi sarei aspettata almeno una discussione fondata su dati e risultati”. L’azzurra del curling ha aggiunto: “Si è limitato a dirmi che quella era una decisione assunta da lui e che al mio posto sarebbe stata convocata sua figlia Rebecca, che ha 19 anni e zero manifestazioni internazionali con la nazionale senior“.
Ma anche in questo caso – attraverso una nota – la Federazione italiana sport ghiaccio ha voluto precisare: “Mariani ha già disputato in questa stagione tre tornei internazionali con la Nazionale maggiore e in due di essi la squadra ha raggiunto le semifinali, compreso il torneo Perth Masters della scorsa settimana”.
Romei durante i Mondiali in Canada aveva vinto anche il Frances Brodie Sportsmanship Award, un premio che gli organizzatori assegnano alla giocatrice che meglio riesce a unire qualità tecniche e principi di onestà, sportività e fair play. Forse anche per questo, non si aspettava l’esclusione alle Olimpiadi: “Ho una sensazione di vuoto. Ho chiuso gli occhi e ho pensato che fosse solo un brutto pensiero, ma quando li ho riaperti era tutto vero ed era terribile”. Nessun conflitto, nessuna discussione, nessun rapporto particolare, spiega Romei, né con il commissario tecnico, lo svedese Sören Gran, né con il direttore tecnico Marco Mariani. Ecco perché Romei parla di “un’ingiustizia nei confronti del lavoro fatto in tutti questi anni e di tutto il movimento. Ho sempre creduto nei rapporti umani, nel fair play dentro e fuori dal campo e quello che mi è successo è l’antitesi di tutto questo”.
La replica di Mariani: “Turning point è stata la mancata medaglia agli Europei”
Immediata appunto la replica del direttore tecnico Marco Mariani nel corso di un’intervista al Corriere delle Alpi. “Il turning point è stata soprattutto la mancata medaglia agli Europei ed in generale un periodo abbastanza lungo dove non sono arrivati i risultati che speravamo. Già da inizio stagione abbiamo dato chance alle atlete più rodate, cambiando spesso formazione per provare a trovare una quadra. Credo che, visto le recenti performance, fosse necessario dare una scossa“, ha spiegato il dt.
La scossa è arrivata, ma a far discutere è stata appunto la scelta di inserire la figlia Rebecca. “Nel ruolo di alternate (riserva) possiede caratteristiche di gioco che le consentono di occupare tutti e quattro i ruoli in squadra a differenza di Romei, che ne ha sempre occupato uno soltanto (e un secondo in due sole occasioni). Questo offre al D.T. una garanzia e una copertura più ampia in caso di necessità”, scrive la Fisg.
Negli ultimi anni a rappresentare l’Italia del curling è praticamente sempre stato il Team Constantini, tra i più rilevanti in Italia e di cui faceva parte anche Angela Romei: “Ci si dimentica che quella per difendere i colori dell’Italia è una selezione, in cui rientrano diverse giocatrici. Vengono fatte delle convocazioni e non è detto che debbano essere sempre le stesse atlete a vestire l’azzurro. Abbiamo fatto delle scelte”, ha concluso Mariani.
Nella foto: a sinistra Angela Romei, a destra Rebecca Mariani
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