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Australian Open, Maestrelli fa all-in con Djokovic: “Pochi punti deboli, ma farò di tutto per vincere”

Le lacrime per l’ingresso in tabellone, il bacio con la fidanzata Eleonora, il monito di non farsi rubare le racchette divenute ormai cimelio e la spontanea reazione nell’apprendere l’avversario di secondo turno: Novak Djokovic. Poco tempo, pochi giorni, ma gli highlights del percorso di Francesco Maestrelli a Melbourne iniziano a essere tanti e non possono che trasferire emozioni negli occhi di chi guarda. La copertina di questi primi giorni dell’Australian Open 2026 è assegnata senza dubbio al tennista di Pisa intento a riscrivere i contorni della sua carriera: da una fase di stallo all’exploit nel primo Slam dell’anno.

Pensare che prima della campagna australiana, l’ATP di Firenze nel 2022 è stato l’unico torneo del circuito maggiore giocato da Maestrelli restituisce la dimensione della favola che sta vivendo questo ragazzo. In quel torneo il classe 2002 ebbe accesso grazie a una wild card e, nonostante una buona prova, venne battuto da J.J. Wolf in tre set. Quasi quattro anni, caratterizzati da diversi up and down, ed arriva la proverbiale volta buona. Brilla nei suoi tre turni di qualificazione e agguanta il main draw, e forse già gli basterebbe, ma Francesco va oltre: manda ko Terence Atmane in cinque set facendolo letteralmente ammattire.

Australian Open, Maestrelli: “Pazzesco vedere il nome di Djokovic vicino al mio”

Una sorta di ricompensa per il tanto peregrinare di cui Francesco ha parlato con delle belle parole riportate dal sito ufficiale dell’ATP: “Non è facile, perché quando fai risultati quando sei giovane, è più facile. Non sai molto del tour, quindi vai e giochi. Ma devi essere a conoscenza che ci saranno momenti difficili quando i risultati non arriveranno. Devi lottare, devi passare attraverso queste difficoltà al fine di migliorare.

E ora? Arriva Novak Djokovic. La storia di Maestrelli farebbe intenerire chiunque, ma agonisticamente il serbo non fa sconti a nessuno, specie nel suo terreno di caccia preferito dove ha alzato il trofeo ben 10 volte. L’azzurro troverà dall’altra parte della rete l’idolo che ha visto in televisione “milioni di volte”, sottolineando l’emozione di poter affrontare il detentore di 24 Slam con cui non ha avuto modo di interagire in forma diretta:E’ pazzesco vedere il suo nome accostato al mio in un match ufficiale. Farò del mio meglio per vincere. So che è complicato, ma è così.

Maestrelli: “Djokovic ha pochi punti deboli ma …”

Oltre al lato emotivo, il nativo di Pisa si sofferma su quali potrebbero essere le chiavi dell’incontro e quali carte potersi giocare per tentare l’impresa, una su tutte i 196 centimetri dalla sua parte: “E’ uno di quei giocatori che ha pochi punti deboli. Sarà difficile preparare il match e penso che metterò in campo tutto quello che ho, ma sarà dura. Sono un ragazzo alto e cercherò di servire più velocemente possibile perché so che negli scambi è migliore di me. Non lo so, vedremo”.

Dal cemento di Palazzo Winny a Firenze al rovente cemento di Melbourne Park. Così Maestrelli ha riallacciato il filo con la sua presenza negli eventi del circuito maggiore Se devi volare, vola alto. Sicché l’azzurro si toglierà anche lo sfizio di esibirsi sulla Rod Laver Arena non prima delle ore 3:30 italiane di giovedì 22 gennaio. Ripetiamo: sulla Rod Laver Arena, contro Novak Djokovic. Francesco, comunque andrà sarà un successo.

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