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United Rugby Championship: le Zebre Parma cedono nella ripresa contro il Connacht

Al Lanfranchi va in scena una sfida intensa e piena di strappi, ma alla distanza è il Connacht a fare la voce grossa, piegando le Zebre Parma con un secondo tempo di maggiore concretezza e fisicità. Dopo un primo tempo equilibrato e giocato a ritmi alti, con i ducali capaci di tenere testa agli irlandesi sul piano dell’impatto e dell’iniziativa, la ripresa cambia volto: gli ospiti alzano pressione e precisione, sfruttano al meglio le occasioni e colpiscono nei momenti chiave, lasciando alle Zebre solo fiammate di orgoglio che non bastano per evitare una sconfitta pesante nel punteggio e nel morale.

Avvio frizzante e difese subito sotto pressione al Lanfranchi, con le Zebre Parma che nei primi minuti trovano varchi interessanti nella retroguardia irlandese: al 3’ è Gonzalo Garcia a spezzare la linea con un inserimento centrale che accende l’attacco emiliano, mentre all’8’ è Mirko Belloni a sfruttare un corridoio apertosi all’improvviso, costringendo Connacht a ripiegare in affanno. La squadra di casa continua a giocare sul filo dell’avanzamento e al 15’ anche Davide Ruggeri trova spazio dopo un’altra crepa difensiva, ma senza concretizzare. Col passare dei minuti, però, cresce Connacht: al 20’ Chay Mullins sfonda palla in mano lanciando un’azione pericolosissima, rifinita da un grande assist di Caolin Blade. Gli irlandesi vengono fermati a pochi metri, ma dalla base del raggruppamento è lo stesso Mullins a raccogliere e schiacciare, ma la meta viene annullata dal Tmo.

La meta annullata accende improvvisamente il match dopo una fase più tattica. Al 23’ è Giovanni Montemauri a sfondare con una percussione centrale che mette la difesa irlandese in seria difficoltà e costringe il Connacht a rifugiarsi in affanno nei propri 22. Dalla pressione nasce l’episodio che sblocca il punteggio: al 25’ Martin Roger è glaciale dalla piazzola e manda tra i pali il calcio di punizione del 3-0 per le Zebre. Lo svantaggio non placa però la squadra ospite, perché al 29’ Caolin Blade trova un varco attorno al punto d’incontro e semina il panico nella retroguardia emiliana, riportando il gioco nella metà campo di casa. La gara resta spezzata e nervosa, ma al 33’ è ancora un guizzo individuale di Simone Gesi a sfondare la linea difensiva creando un’altra situazione di grande pericolo e confermando il momento di alta intensità su entrambi i fronti, anche se il punteggio non cambia fino alla fine del primo tempo.

Avvio di ripresa tutto di marca irlandese, con il Connacht che alza subito i giri del motore e colpisce dopo pochi secondi: al 40’ un’azione manovrata di grande qualità apre un varco nella difesa delle Zebre, Cathal Forde sguscia nel buco e dà il via al pick and go che porta Joe Joyce a schiacciare oltre la linea. Sam Gilbert è preciso dalla piazzola e gli ospiti mettono la testa avanti sul 3-7. Le Zebre faticano a riordinarsi e al 49’ subiscono ancora: Caolin Blade accende l’azione, la difesa parmigiana resiste finché può ma Sean Jansen trova lo spazio da corta distanza per il raddoppio, con Gilbert che converte per il 3-14. I padroni di casa però non si disuniscono e al 56’ reagiscono con orgoglio: Gonzalo Garcia trova il varco giusto e va a segno, riaprendo il match, anche se Martin Roger manca la trasformazione, lasciando il punteggio sull’8-14 dopo un terzo quarto di ripresa intenso e ricco di episodi.

Nel finale al Lanfranchi succede di tutto. Al 60’ le Zebre restano in quattordici per il giallo a Gonzalo Garcia e il Connacht ne approfitta subito: avanzata devastante del pacchetto irlandese e Sean Jansen schiaccia oltre la linea, con Sam Gilbert preciso dalla piazzola per l’8-21. La gara sembra scappare via, ma al 72’ l’equilibrio numerico si ristabilisce con il giallo a Chay Mullins e un minuto dopo i padroni di casa tornano sotto: maul avanzante, palla corta e Bautista Stavile trova la meta da distanza ravvicinata, trasformata da Martin Roger per il 15-21. Le Zebre spingono per riaprirla del tutto, ma al 77’ Gilbert è glaciale su punizione e allunga 15-24, togliendo anche il possibile bonus ai ducali. Nel lunghissimo recupero, ben oltre gli 80’, arriva un altro giallo, stavolta a Marco Zanon per in avanti volontario, e il Connacht insiste fino all’ultima azione: a tempo scaduto Oisin McCormack completa l’opera con la meta che vale il 15-31 finale.

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