Carofiglio sul Nove: “Trump paziente geriatrico con problemi cognitivi, ma gli Usa hanno anticorpi”
“La somiglianza tra Ice e squadre fasciste? Non è che somigliano, sono tecnicamente quella roba lì. Sono disgustato come tutti da quello a cui stiamo assistendo, ma non sono così pessimista su quello che accadrà”. Così Gianrico Carofiglio ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda ogni sabato sul Nove. “Non dobbiamo parlare di quello che farà Trump – ha proseguito lo scrittore – Trump già da tempo è fuori dal circuito delle decisioni. Qui parliamo di un paziente geriatrico con gravi problemi cognitivi che peggioreranno progressivamente come qualsiasi addetto ai lavori può dire, anche se tutti naturalmente dicono che non possiamo fare diagnosi a distanza. È evidente a tutti”.
“Questo vuol dire che non c’è un problema? No, che c’è un problema più grosso – ha continuato Carofiglio – perché chi prende le decisioni, chi elabora queste spaventose procedure e queste strategie sono soggetti che sono collocati in una zona opaca dietro il presidente, senza responsabilità politica. Parliamo prima di tutto di quello Stephen Miller – consigliere per la sicurezza interna degli Usa – che è davvero l’artefice, l’ideologo, il progettista di queste porcherie”.
Carofiglio ha poi concluso: “Se seguiamo dall’interno le notizie che arrivano dagli Stati Uniti, sappiamo che è già partita la guerra interna alla Casa Bianca. Vedremo uno spettacolo piuttosto disgustoso nei prossimi mesi, ma io non credo che fermeranno le elezioni di midterm. L’America ha gli anticorpi“.
L'articolo Carofiglio sul Nove: “Trump paziente geriatrico con problemi cognitivi, ma gli Usa hanno anticorpi” proviene da Il Fatto Quotidiano.