La Juventus ci prova per Icardi: ritroverebbe Spalletti, che all’Inter lo mise fuori rosa (e gli tolse la fascia da capitano)
Luciano Spalletti potrebbe riaccogliere Mauro Icardi. E no, non siamo tornati indietro di sette anni, ma parliamo di strettissima attualità. La Juventus ha infatti chiesto informazioni per l’attaccante del Galatasaray – prossimo avversario proprio dei bianconeri nel playoff di Champions League – visto che per Kolo Muani non arrivano aperture e la chiusura del calciomercato è imminente. Una trattativa come le altre, se non fosse che tra Mauro Icardi e Luciano Spalletti c’è un precedente del 2019, all’Inter, non proprio amichevole.
Ai tempi Icardi era il calciatore più rappresentativo dell’Inter, che viveva anni bui, senza trofei. Icardi era il capitano. Poi a febbraio successe qualcosa: Spalletti discusse sia con l’argentino che con l’allora moglie Wanda Nara e dopo – secondo le parole dell’ex ct della nazionale – il rifiuto di Icardi di giocare in Europa League il 13 febbraio contro il Rapid Vienna, Spalletti lo mise fuori rosa (togliendogli anche la fascia da capitano e consegnandola ad Handanovic) per sei partite, compreso il derby contro il Milan. Da lì si è rotto tutto. Poi, a fine anno, doppio addio: Spalletti via, Icardi al Psg.
Ma recentemente Luciano Spalletti aveva ricostruito quei mesi, sia nella sua autobiografia che nel corso di alcune interviste. Cosa sia realmente successo non si sa e probabilmente non si saprà mai, ma Spalletti spiegò che l’invadenza dell’ex moglie e agente Wanda Nara compromise tutto. Le parole di Wanda Nara a quei tempi avevano reso insanabile la rottura tra lo stesso Icardi, lo spogliatoio e Luciano Spalletti. Adesso che la showgirl non è più la moglie dell’argentino, un ritorno di Icardi da Spalletti non è da escludere. Anche perché tra i due c’è stima reciproca, professionalmente parlando. L’ha ribadito anche Spalletti nell’ultima conferenza stampa: “Hanno il numero 9 come gruppo sanguigno – aveva dichiarato Spalletti parlando di Osimhen e Icardi -. Victor è devastante, Mauro è uno dei più grandi finalizzatori che abbia mai allenato. Con loro devi solo decidere se citofonare o spaccare la porta”.
E con il senno di poi – a distanza di 24 ore – forse le parole di Spalletti erano di un allenatore che sapeva già in che direzione si stesse muovendo il club bianconero, che sembra aver abbandonato la pista Kolo Muani. A causa del grave infortunio al ginocchio dell’anno scorso, Icardi è finito indietro nelle gerarchie al Galatasaray (anche se ha già segnato 10 gol in stagione), ma l’argentino sa come si fa gol. È senza dubbio uno dei più grandi finalizzatori che la Serie A abbia visto nel nuovo millennio. E adesso che la Juve ha urgentemente bisogno di un attaccante, cerca certezze immediate. E Icardi resta una di quelle: scomoda, divisiva, ma che ha un senso. Spalletti lo sa meglio di chiunque altro. E può essere l’occasione giusta per ritrovarsi.
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