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Scontri a Torino, per Nordio “c’è odio per la civiltà occidentale e i regimi liberali. Serve repressione immediata e severa”

Scontri di Torino? Oggi, come 50 anni fa, c’è un odio profondo verso la civiltà occidentale, verso i regimi liberali e democratici. E si esplica con questa violenza indiscriminata contro la Tav o il Ponte di Messina. Speriamo non contro le Olimpiadi. Ma comunque è una violenza fine a se stessa per dimostrare questo odio inestinguibile verso la democrazia. E qui serve essere chiari; bisogna intervenire con una repressione che sia immediata, adeguata e severa“. Lo annuncia ai microfoni di 24 Mattino, su Radio 24, il ministro della Giustizia Carlo Nordio che aggiunge: “Ha ragione anche la nostra premier Meloni a dire che ora spetta alla magistratura dimostrare in piena autonomia e indipendenza che la legge va rispettata senza se, senza ma, senza indulgenza”.

Nel corso dell’intervista con Simone Spetia, il guardasigilli viene interrogato sull’ipotesi di un fermo preventivo di 12 ore, con la possibilità, avanzata dal ministro Matteo Salvini, di estenderlo fino a 48. Nordio evita di entrare nel merito della singola misura, ma ribadisce: “Si sente la necessità di inasprire sia l’azione repressiva sia quella preventiva, perché purtroppo vi è stata e continua ad esservi una situazione intollerabile di illegalità che ha, tra l’altro, prodotto delle reazioni anche da parte della società civile che evidentemente richiede delle norme che siano adeguate”.

All’appunto di Spetia su un uso sempre più estensivo del diritto penale, Nordio rivendica la necessità di adattare gli strumenti giuridici al contesto: “Purtroppo il diritto penale deve adeguarsi alla mutevolezza dei tempi e delle circostanze. A parte il fatto che in questo decreto alcune sanzioni penali vengono anche degradate a quelle amministrative che vengono ritenute più efficaci e di più immediata applicazione – continua – Invece di prevedere un arresto preferiamo erogare una sanzione amministrativa di parecchie migliaia di euro, magari anche ai genitori dei minori violenti, perché potrebbe essere più efficace”.
E aggiunge: “Il diritto penale segue l’evoluzione delle cose: abbiamo introdotto il femminicidio perché purtroppo in questi anni vi è stata un’esplosione di questo tipo di reati, abbiamo introdotto il reato di occupazione fraudolenta e abusiva di abitazioni, cosa che negli anni precedenti non c’era, per tutelare le persone più deboli”.

Poi continua: “Io sono abbastanza anziano anche come ex magistrato per ricordarmi gli anni ’70, quando si è iniziata questa opera di delegittimazione e di aggressione delle forze dell’ordine. Ricordo l’agente Annarumma che è stato ucciso addirittura durante una di queste manifestazioni e da lì è cominciata tutta una legislazione in un certo senso anche preventiva e repressiva che però è stata tardiva”. Un ritardo che, secondo Nordio, ha avuto conseguenze drammatiche: “Infatti dopo un po’ sono esplosi i terrorismi delle Brigate Rosse, di Prima Linea e di altre formazioni diciamo di marxismo-leninismo violento“.
Alla domanda finale se oggi si possano intravedere segnali analoghi, il ministro risponde:. “No, perché all’epoca vi era una fortissima ideologizzazione da parte di queste bande che l’estrema sinistra chiamava ‘compagni che sbagliano’. Poi hanno capito che erano dei veri e propri rivoluzionari molto motivati politicamente. Oggi questo fanatismo politico ideologico, non c’è però vi è sempre l’odio profondo verso la civiltà occidentale”.

L'articolo Scontri a Torino, per Nordio “c’è odio per la civiltà occidentale e i regimi liberali. Serve repressione immediata e severa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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