Ivrea, tagliati 10 alberi malati a Bellavista. Nel quartiere c’è chi sgomma sui prati
Ivrea
È qualche giorno che le interpretazioni più disparate si inseguono sui social network. Quando un albero cade nel quartiere più verde di Ivrea, Bellavista, fa più rumore che negli altri. Soprattutto se è uno di quelli a cui la popolazione è più affezionata, come il ciliegio nel parco giochi di fronte alla scuola Don Milani. «In realtà – spiega l’assessore Massimo Fresc - sono state abbattute 10 piante distribuite nel quartiere in zona chiesa, altre a ridosso di viale Papa Giovanni e viale Kennedy e, appunto, il ciliegio alla Don Milani. Rientravano tutte in categoria d, la più alta rispetto alla scala di pericolosità degli alberi che utilizziamo, si tratta di quelli a rischio caduta. Ce ne sono anche altre due che si stanno avvicinando alla categoria d».
Il patrimonio arboreo della città di Ivrea è importante ed è monitorato. Nell’ultimo periodo, però, si sono succeduti tre passaggi di consegna. Anzitutto, è cambiata la ditta che esegue le manutenzioni. È cambiata inoltre la funzionaria che le segue: Paola Soffranio ha sostituito Chiara Gabella. Infine, non se ne occupa il settore delle Manutenzioni, ma quello dell’ambiente. «Il nostro - spiega ancora Fresc - è un patrimonio composto da quasi 4mila alberi. Negli ultimi decenni sono stati lasciati crescere un po’ troppo, forse. Stiamo cercando di reperire i fondi per potature importanti, visto che ce ne sono alcuni che vanno oltre la misura e invadono segnali stradali, illuminazione pubblica e creano problemi di sicurezza».
Per gestire questo prezioso patrimonio di verde, c’è anche l’associazione Bellavista Viva, che ha ormai il più antico patto di valorizzazione con il Comune. «Abbiamo chiesto al Comune un report su questi alberi - spiega il presidente Gabriel Piccagli -, così potremo informare meglio i cittadini. Solitamente lo riceviamo prima che vengano effettuati i tagli, ma stavolta deve esserci stato un disguido. Comunque sia, sappiamo come si agisce a Ivrea: le piante vengono potate e abbattute in virtù di una mappatura che corrisponde al suo stato di salute. Se si è deciso di intervenire, sicuramente, è perché creano un pericolo e c’è un problema di sicurezza. Quello che noi chiediamo sempre è di sostituire le piante che vengono abbattute, per non disperdere il patrimonio. Come avvenuto per la grande quercia davanti al grattacielo di piazza della Repubblica». Quella volta, era addirittura nato un movimento spontaneo di cittadini a difesa dell’albero. L’allora assessore Michele Cafarelli e la funzionaria Gabella avevano organizzato una giornata per spiegare perché quella quercia maestosa, che era nata con il quartiere, doveva purtroppo essere abbattuta.
Piccagli tuttavia tiene particolarmente a denunciare un malcostume che si sta diffondendo sulle aree verdi. «Ci sono stati dei comportamenti molti scorretti - racconta il presidente di Bellavista Viva -. In più zone le persone passano con la macchina sulle aree verdi. In particolare in viale Papa Giovanni. Vorrei sottolineare che chi lo fa, rischia una multa di 50 euro. La polizia municipale ha aumentato molto i passaggi nell’ultimo periodo».