“Funzionario comunista corrotto”, due giornalisti cinesi arrestati per aver pubblicato un’inchiesta
La libertà di espressione non è mai scontata, soprattutto in quei Paesi asiatici che ancora soffrono per gli strascichi del comunismo. Due giornalisti investigativi cinesi, Liu Hu e Wu Yingjiao, sono stati arrestati dalla polizia dopo aver pubblicato un’inchiesta. I due avrebbero rivelato alcuni casi di corruzione, legati a un funzionario nella provincia del Sichuan. A denunciare il fermo dei due professionisti sono state le organizzazioni per i diritti umani, secondo cui Liu è stato fermato domenica a Chongqing mentre Wu è stato arrestato lo stesso giorno nella provincia di Hebei.
Intanto, le forze dell’ordine di Chengdu hanno confermato che due uomini dentificati con i cognomi Liu e Wu, sono sotto indagine per “accuse false” e “operazioni commerciali illegali”. Il ministero degli Esteri cinese, invece, ha spiegato che le autorità competenti hanno già dato le notizie sul caso, evidenziando che “la Cina è un Paese governato dalla legge”. E in buona parte anche dalla censura.
Due giornalisti cinesi arrestati dopo aver pubblicato un’inchiesta
Secondo Reporter senza frontiere , gli arresti dei due uomini si innestano in un quadro già piuttosto preoccupante per il giornalismo indipendente nel Paese. “Questa vicenda mostra quanto la Cina sia diventata ostile alla stampa libera”, ha affermato l’organizzazione, evidenziando che nella Repubblica popolare sono attualmente detenuti oltre 120 giornalisti. Come ha spiegato Aleksandra Bielakowska, membro dell’associazione per la difesa dei giornalisti, “sotto la guida di Xi Jinping, il controllo sulla copertura delle notizie si è inasprito a livelli quasi totalitari, con giornalisti indipendenti trattati come una minaccia per lo stato. Invitiamo la comunità internazionale a intensificare la pressione sul regime cinese, piuttosto che perseguire una normalizzazione delle relazioni che consenta solo un’ulteriore repressione e che permetta alle autorità di continuare a prendere di mira giornalisti affidabili”.
Chi sono Wu Yingjaio e Liu Hu
Per comprendere a pieno il contesto in cui è avvenuto l’arresto, bisogna tracciare l’identikit dei due professionisti cinesi finiti in manette. Wu Yinjao, secondo il sito indipendente Weiquanwang, è un giornalista investigativo e fotografo freelance che è stato selezionato per molti premi alla carriera. Il suo collega Liu Hu, invece, è un ex reporter investigativo di New Express, che è diventato famoso dopo aver rivelato notizie importanti sulla corruzione dei funzionari. Era già stato arrestato dalla Polizia a Pechino nel 2013, con l’accusa di aver “suscitato litigi” e di aver “creato problemi” dopo aver diffuso “alcune voci”. Insomma, anche sulle imputazioni si conoscono soltanto le ragioni aleatorie. Dopo aver trascorso 364 giorni in carcere, Liu Hu era stato liberato su cauzione e Reporter senza frontiere lo aveva premiato come uno dei “100 eroi dell’informazione” nel 2014.
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