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Coppa Italia, all’Unipol Arena quattro big per due posti in finale: Trento-Piacenza e Perugia-Verona da dentro o fuori

La Coppa Italia di Superlega entra nel momento decisivo con una Final Four che promette spettacolo e tensione agonistica. Sabato 7 febbraio, all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, vanno in scena due semifinali che riuniscono quattro delle principali protagoniste del campionato. Si apre alle 15.30 con Itas Trentino–Gas Sales Bluenergy Piacenza. Alle 18.00 riflettori puntati su Rana Verona–Sir Susa Scai Perugia, confronto diretto tra prima e seconda della Superlega, separate da pochi punti e da un equilibrio che rende la gara totalmente aperta. La Coppa Italia rappresenta un crocevia emotivo e tecnico della stagione, capace di dare slancio o di lasciare scorie pesanti.

Nella prima semifinale di Coppa Italia tra Itas Trentino e Gas Sales Bluenergy Piacenza in gioco ci sono storia, ambizioni e una rivalità che negli ultimi anni ha spesso incrociato i destini delle due squadre nei momenti decisivi della stagione. Trento va a caccia della decima finale di Coppa Italia della propria storia, un traguardo che avrebbe un valore simbolico enorme per una società che non alza il trofeo dal 2013 e che, nelle ultime cinque finali disputate, è sempre uscita sconfitta. Un digiuno che pesa, soprattutto per una squadra abituata a competere ai massimi livelli in Italia e in Europa. Il percorso dei gialloblù resta comunque solido, come certifica il terzo posto in Superlega con 42 punti, alle spalle di Perugia e Verona, ma l’avvicinamento alla semifinale è tutt’altro che semplice.

Oltre alla lunga assenza di Daniele Lavia, fuori dall’inizio della stagione, Trento rischia infatti di dover fare a meno anche di Alessandro Michieletto, autentica stella della squadra. Il martello ricevitore è fermo da un paio di settimane per un problema al muscolo lombare e la sua presenza resta in forte dubbio, anche se non sono esclusi recuperi in extremis. Un’eventuale assenza che cambierebbe inevitabilmente l’assetto offensivo della formazione di Marcelo Mendez, chiamata comunque a sfruttare profondità e qualità del roster.

Di fronte ci sarà una Piacenza che arriva alla semifinale con grande fiducia. I biancorossi cercano la quarta finale di Coppa Italia, forti di due successi già in bacheca, l’ultimo conquistato nel 2023. In campionato la squadra di Boninfante occupa il quinto posto con 39 punti, a ridosso del gruppo di testa, e ha mostrato una crescita evidente nella seconda parte del girone di andata, come dimostrano le recenti vittorie nette contro Cisterna e Grottazzolina.

La seconda semifinale di Coppa Italia mette di fronte Sir Susa Vim Perugia e Rana Verona, le due prime forze dell’attuale Superlega, per una sfida che promette spettacolo e contenuti tecnici di altissimo livello. Perugia arriva all’appuntamento da leader del campionato, con 17 vittorie in 19 gare e un ruolino di marcia che certifica solidità e profondità. La squadra di Lorenzetti va a caccia dell’ottava finale di Coppa Italia e potrebbe inseguire la quinta vittoria, dopo aver già alzato il trofeo quattro volte negli ultimi nove anni. Non solo: per i block-devils la Coppa rappresenterebbe il secondo titolo stagionale, dopo il trionfo nel Mondiale per Club, a conferma di una continuità vincente ormai strutturale.

L’ultimo successo in campionato, 1-3 a Padova, ha mostrato una Perugia capace di soffrire e colpire nei momenti chiave. Ben Tara e Plotnytskyi hanno garantito peso offensivo, mentre la regia di Giannelli, MVP del match, ha dato ordine e lucidità anche nei passaggi più delicati. Un segnale importante in vista di una gara secca dove l’equilibrio può essere determinante.

Dall’altra parte Verona si presenta da seconda in classifica, con 16 vittorie e 45 punti, e con un obiettivo chiaro: raggiungere la seconda finale consecutiva di Coppa Italia. Lo scorso anno arrivò la prima finale della storia del club, persa contro Civitanova, ma quell’esperienza rappresenta oggi un bagaglio prezioso. Il recente 0-3 interno proprio contro Civitanova ha lasciato qualche scoria, ma anche indicazioni utili: Keita e Mozic restano i riferimenti offensivi, mentre la squadra di Soli cercherà maggiore continuità in ricezione e dai centrali per reggere l’urto di Perugia. La classifica fotografa il duello al vertice: Perugia 50 punti, Verona 45, con distacco minimo e rendimento simile. In Coppa Italia, però, non conta il passato ma la capacità di esaltarsi nel momento decisivo. Sarà una semifinale da ritmo alto, scelte coraggiose e dettagli, dove esperienza e fame si intrecciano. Perugia per confermare il proprio status, Verona per provare a scrivere un’altra pagina di storia.

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