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Fango e ghiaccio sulle strade, Oltrepo in lotta col maltempo

VARZI. Strade bloccate, da una parte dal fango e dall'altra dalla neve. È l'effetto della forte ondata di maltempo che da ormai una settimana sta interessando tutta la fascia collinare e montana dell'Oltrepo. Ma la situazione è andata via via peggiorando dopo la pioggia e la neve incessante della scorsa notte.

Tanta acqua, come non si ricordava da tempo, ha creato i primi smottamenti con colate di fango su numerose strade comunali e provinciali. La neve, invece, oltre i 900 metri di altitudine sta obbligando gli operatori della Provincia ad un lavoro incessante per ripulire le strade e cercare di non lasciare isolata nessuna località. Il manto bianco, dopo le nevicate intense di questi giorni, varia dai 50 centimetri al metro di altezza.

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Ora le strade sono al limite: manca fisicamente lo spazio per spostare la neve dai passaggi principali. La situazione più delicata, si registra nel Varzese, in valle Ardivestra e in val di Nizza.

Le piogge torrenziali della notte scorsa, che hanno fatto ingrossare il torrente Staffora e sono cadute su terreni già saturi, hanno causato diverse colate di fango e detriti che si sono riversati su strade comunali e provinciali. In particolare i tecnici della Provincia hanno dovuto ripulire la sp 207 che collega Varzi a Pietragavina. Le cunette a bordo strada sono state completamente invase dal terreno fradicio che hanno riversato sulla provinciale immense quantità di fango. È stato necessario l'intervento delle ruspe per ripulire le strade dal fango e i fossi completamente ostruiti dalla terra.

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Situazione anche peggiore in val di Nizza, dove in un terreno prospicente la strada provinciale numero 7 si è aperta una fenditura che si è riempita di acqua riversando un vero e proprio torrente sulla provinciale. Anche in questo caso sono dovute entrare in azione le ruspe per ripristinare la viabilità, ma anche per eliminare alcuni smottamenti di terra che hanno invaso la sede viaria.

Le condizioni sono delicate anche sulla provinciale numero 184 della valle Ardivestra, quella che collega Godiasco a Rocca Susella, Montesegale e Fortunago. In alcuni punti i terreni che si trovano a ridosso della provinciale hanno intasato i fossi andando ad ostruire anche la strada.

Se a bassa valle è stata l'acqua a creare criticità, oltre i 900 metri di altitudine è invece la neve a destare preoccupazione. Dalla serata di giovedì fino a ieri sono caduti altri 40 centimetri di neve, in parte bagnata che ha provocato anche il cedimento di alcuni rami e alberi che sono stati rimossi dagli operai della Provincia per permettere il passaggio dei mezzi spartineve.

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«Il problema è che, adesso, lungo tutte le strade di alta montagna - spiegano i tecnici della Provincia - ci sono muri alti anche un metro di neve e per tutta la giornata di ieri i mezzi spartineve hanno lavorato ininterrottamente per cercare di allargare il più possibile la carreggiata. Ma se dovessero verificarsi nuove precipitazioni la situazione diventerebbe veramente difficile: non sappiamo più da che parte buttare la neve».

Ieri mattina la situazione più complicata si è registrata lungo la provinciale 88 che da Brallo sale a Cima Colletta e la sp 89 che porta invece dal Brallo al Passo Penice attraverso il passo della Scaparina. Sia per l'enorme quantità di neve che si trova ai lati della strada sia per gli alberi piegati dal manto bianco, ci sono volute ore di lavoro per creare un varco e aprire la strada.

Intanto oggi, per la felicità degli operatori turistici, saranno aperti gli impianti di risalita a Pian del Poggio e al Passo Penice. —

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