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La consigliera FdI di Calenzano oltre il surreale: “Perché fare un gemellaggio con gli storpi in Palestina? Meglio con l’Austria, sono ricchi”

“Perché noi dobbiamo andare da quelli poveretti, quelli storpi, tutti ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti?”. Gli storpi e i “ridotti male” sarebbero gli abitanti palestinesi di Jenin in Cisgiordania. A definirli così è stata la consigliera di Fratelli d’Italia a Calenzano, in provincia di Firenze, Monica Castro. E lo ha fatto non al bar, ma nell’aula del consiglio comunale il 29 gennaio, in una seduta in cui si discuteva, tra le altre cose, del gemellaggio con la città palestinese. L’intervento, trasmesso nella diretta streaming del Comune, ha cominciato a circolare in questi giorni su Twitter. “Non so nemmeno di che si parla – dice la consigliera di destra – sarò ignorante io. Non vado nei posti dove soffrono, preferisco andare dove ci si diverte”. E poi prosegue: I gemellaggi? Io non capisco perché a Calenzano siamo sempre andati a trovare tutti questi disastri. Non si poteva fare un gemellaggio con la Austria, dove sono ricchi? Venivano qui, ci portavano anche qualche risorsa”. Parole che scatenano la protesta dell’opposizione, in particolare dell’assessore Marco Bonaiuti: “Si vergogni” ha detto rivolgendosi alla consigliera

video Twitter@Alekosprete

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