I Seattle Seahawks schiantano i New England Patriots e conquistano il LX Super Bowl
Il sessantesimo Super Bowl va ai Seattle Seahawks in maniera netta, senza possibilità di repliche. La franchigia campione della NFC si è aggiudicata l’ultimo atto della stagione della NFL nel match contro i New England Patriots chiuso con il punteggio di 29-13 che si è giocato al Levi’s Stadium di Santa Clara (San Francisco, California) nel cuore della notte italiana. Una sfida pressoché senza storia con Seattle che ha dominato la scena sin dalle prime battute grazie ad una difesa impeccabile e ad un attacco inarrestabile.
SEATTLE SEAHAWKS-NEW ENGLAND PATRIOTS 29-13
La partita inizia sul filo dell’equilibrio con Seattle che la sblocca grazie ad un field goal di Myers dalle 33 yds per il 3-0 iniziale. Nel secondo periodo altri due calci di Myers portano il punteggio sul 9-0. Il primo dalle 39 yds, il secondo dalle 41 poco prima dell’intervallo. La ripresa si apre di nuovo con il kicker dei Seahawks che allunga sul 12-0 con un calcio dalle 41 yds. Nel quarto quarto, però, il divario si allarga.
Seattle vola sul 19-0 grazie al lancio di Darnold per Barner da 16 yds. I Patriots provano a rispondere con Maye che pesca Hollins per una meta su lancio da 35 yds e il 19-7. Seattle non si scompone e, prima segna un nuovo field goal con Myers dalle 26 yds per il 22-7, quindi Nwosu recupera un fumble dello stesso QB di New England e lo riporta in meta per il 29-7 che chiude ogni discorso a 4:27 dalla fine. I Patriots orchestrano un drive impeccabile e rapido e accorciano sul 29-13 con Maye che trova Stevenson con un td da 7 yds. Ormai però è troppo tardi e il Lombardi Trophy va ai Seahawks.
Con questo successo i Seattle Seahawks salgono a quota 2 successi al Super Bowl (a lato di altrettante sconfitte) dopo l’unica vittoria del 2 febbraio 2014 con un roboante 43-8 contro i Denver Broncos. Non solo, la formazione dello stato di Washington, si prende la rivincita del clamoroso ko del primo febbraio 2015, proprio contro i Patriots, con il famoso intercetto sulla goal-line a pochi secondi dalla fine con un suicidio tattico dei Seahawks senza precedenti.