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Appello al rettore dell’Università: «Via le auto dal cortile Teresiano»

PAVIA. Rendere il cortile Teresiano dell’Università un’area pedonale e non più un parcheggio a pochi passi dall’incrocio tra Cardo e Decumano. Ci provò, anni fa, l’assessore alla Mobilità della giunta Depaoli, Davide Lazzari, senza esiti favorevoli. Lo ripropone oggi Cosimo Lacava, consigliere comunale del Pd, fondatore dell’associazione Il Sellino spiritato e docente al dipartimento di Ingegneria.


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«Da salotto a parcheggio»

Annunciando la richiesta, a breve, di un incontro con il rettore Alessandro Reali, il fondatore del Sellino spiritato sul profilo Facebook dell’associazione scrive: «Gli spazi pubblici, soprattutto quando di pregio, sono un patrimonio da conservare e da valorizzare e andrebbero gestiti in tal senso, rendendoli parte integrante del tessuto cittadino e spazi di qualità per tutta la cittadinanza. L'Università di Pavia invece cosa fa? Un esempio su tutti e purtroppo non è l'unico come si vede dalle foto è il bellissimo cortile Teresiano, che da salotto dell'Ateneo è stato trasformato anni fa in un parcheggio, un inutile privilegio per pochi eletti, anacronistico e dannoso per tutta la città, che priva studentesse, studenti, tutta la comunità accademica, ma anche tutta la città, di uno spazio sociale e di benessere fondamentale».

Il post del “Sellino” si chiude poi così: «Sono tempi in cui servono dei segnali che vadano incontro in modo forte e deciso alle esigenze delle persone, non agli inutili privilegi di pochi, e L'Università in questo senso dovrebbe fare la propria parte, chiederemo un incontro al rettore Alessandro Reali, non è più possibile accettare che vengano maltrattati in questo modo spazi di pregio».

Un’alternativa

Il rettore, Alessandro Reali, ieri ha dichiarato: «Io non sono affatto contrario a questa iniziativa. Ciò che conta è che il Comune ci dia sufficienti alternative per il personale dell’Ateneo che viene da lontano».

La posizione dell’Università, dunque, è di apertura al dialogo e al confronto. Anche perché il tema di cui si discute non è certo una novità. Nell’ottobre 2020, in piena pandemia, di fronte alla stessa richiesta formulata dalla stessa associazione, Andrea Zatti, docente di Politiche pubbliche e ambiente, rispose: «L’ipotesi di arrivare alla pedonalizzazione del cortile Teresiano è in agenda già da qualche anno. Abbiamo iniziato un processo di razionalizzazione. Alcuni anni fa ci siamo accorti che c’erano in circolazione un migliaio di pass, alcuni anche in possesso di persone che erano in pensione da dieci anni. Ora il numero dei pass corrisponde esattamente al numero dei posti disponibili». Però, per l’appunto, era ottobre del 2020.

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