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Murakami e la misteriosa malattia che lo aveva quasi ucciso: “E’ stata una resurrezione”

Maruki Murakami torna alla narrativa dopo una grave malattia che lo ha costretto a un mese di ricovero e a una lunga convalescenza. A 77 anni, lo scrittore giapponese ha appena completato un nuovo romanzo, che sarà pubblicato in Giappone la prossima estate ed è attualmente in fase di traduzione. “È stata una specie di resurrezione”, ha raccontato in un’intervista al “New York Times”. “Sono tornato”, ha confessato. L’ultimo romanzo si intitola “La città e le sue mura incerte” (Einaudi) ed è uscito nel 2024.

La malattia, di cui Murakami ha preferito non fornire dettagli, lo ha segnato profondamente: ha perso circa 18 chili e, per un periodo, ha faticato persino a camminare, lui che è abituato a correre ogni giorno per un’ora. Durante la fase più acuta non aveva alcun desiderio di scrivere. Solo dopo la guarigione ha scoperto con sollievo che l’urgenza creativa non lo aveva abbandonato. Il romanzo nato da questa esperienza segna una svolta nella sua produzione: secondo l’autore è un libro più luminoso e ottimista rispetto ai precedenti ed è il primo scritto in gran parte dal punto di vista di una donna. La protagonista, Kaho, è una giovane artista e illustratrice di libri per bambini, una figura “ordinaria”, attorno alla quale iniziano però ad accadere eventi strani, in perfetto stile murakamiano. “”Sono diventato lei”, ha spiegato lo scrittore, che in passato è stato criticato per la rappresentazione dei personaggi femminili.

Murakami descrive da sempre la scrittura come un viaggio in un’altra dimensione. “Non ho un piano”, ha detto al “New York Times”. “Scrivo e, mentre scrivo, accadono cose strane in modo naturale”. Ogni romanzo, secondo l’autore, è una discesa in un mondo parallelo, forse il subconscio, da cui riemerge per riportare frammenti di ciò che ha visto. “Non penso di essere un artista o un genio. Sono una persona normale, ma posso scendere in quel mondo”.

Schivo e poco incline alla vita pubblica, Murakami ha comunque accettato di apparire a New York lo scorso dicembre per due eventi pubblici molto partecipati. Alla Town Hall ha parlato della diffusione globale della letteratura giapponese, mentre in un’altra occasione ha ricevuto un premio alla carriera dal Center for Fiction, consegnato dalla musicista e scrittrice Patti Smith. In entrambi i casi, lo scrittore ha ribadito la propria insofferenza per l’esposizione mediatica: “Non mi piace socializzare né fare discorsi, ma a volte è necessario”.

Oggi Murakami è uno degli autori più noti e letti al mondo, capace di unire prestigio letterario e successo di massa. I suoi libri vengono lanciati con feste notturne nelle librerie, ispirano playlist musicali, ricettari e comunità di lettori online. Ha vinto numerosi premi internazionali ed è considerato da anni un possibile candidato al Nobel per la Letteratura.

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