Quincinetto, dopo 9 mesi ecco la scuola super sicura
QUINCINETTO. Gli studenti della primaria di Quincinetto, dopo meno di un anno, hanno potuto rientrare nelle loro aule della scuola primaria Buat Albiana. L’edificio storico di proprietà comunale è stato infatti oggetto nel 2025 di importanti lavori strutturali, iniziati il 4 marzo e terminati il 12 dicembre, che hanno portato il fabbricato al raggiungimento del livello di sicurezza previsto per gli edifici rilevanti ad uso scolastico, tramite una serie di interventi tesi al miglioramento sismico e quindi alla riduzione della sua vulnerabilità.
L’importo totale dei lavori è risultato pari a circa 634.000 euro, dei quali 534.000 da contributo nazionale. La quota rimanente è stata coperta attraverso fondi propri dell’amministrazione. È stato redatto dallo studio tecnico associato Start di Torino un progetto esecutivo che ha calcolato e impostato una serie di interventi in grado di portare l’edificio, una volta ultimati i lavori, a rispondere meglio alle sollecitazioni sismiche. «L’intervento è stato possibile grazie a una collaborazione fitta e continua con l’amministrazione comunale, all’inizio per reperire buona parte delle risorse finanziarie necessarie, poi per rimanere nei tempi stretti richiesti dalla dirigenza scolastica che premeva per rientrare velocemente in possesso dell’edificio», dichiara l’ingegner Fabio Sessa, legale rappresentante di Start, progettista e direttore dei lavori.
«Con grande soddisfazione mettiamo in sicurezza un edificio storico, tutelando un patrimonio che appartiene alla comunità. È un intervento che guarda al futuro, ma che allo stesso tempo rende onore alla memoria dei benefattori: l’edificio fu infatti donato da Albiana Buat alla collettività. Oggi questo luogo rappresenta un polo scolastico di eccellenza e un vero biglietto da visita per Quincinetto», dichiara il sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto. Gli interventi principali hanno riguardato il consolidamento delle murature esterne e interne attraverso iniezioni con legante idraulico speciale a ritiro compensato, e opere riguardanti il contenimento dei sovraccarichi permanenti.
«Questa tipologia di lavori ha comportato la demolizione parziale dei sistemi impiantistici e delle finiture – fa notare l’architetto Francesca Puzzello dello studio Start, responsabile del coordinamento della progettazione – motivo per il quale nello stesso progetto abbiamo potuto inserire anche il rifacimento integrale dei servizi igienici, il ripristino delle pavimentazioni dei corridoi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e del sistema di illuminazione e la decorazione di tutte le pareti e dei soffitti interni. Non in ultimo, un importante e impegnativo intervento sulle facciate, che sono state completamente restaurate. I bambini hanno così trovato al loro rientro una scuola rinnovata».
Tra i tanti aspetti «a cui abbiamo dovuto prestare attenzione, mi viene in mente il restauro del frontone sul quale compare la scritta storica di intitolazione della scuola – sottolinea l’architetto Paola Ciaschetti di Start –, che è stato curato fin dalle prime fasi con l’ausilio di restauratori che ne hanno analizzato tutti i dettagli decorativi. Poi, grande attenzione è stata data alla scelta dei nuovi materiali per i rivestimenti della pavimentazione e dei bagni, selezionati coerentemente con l’epoca e lo stile dell’edificio. E non in ultimo, le campionature delle tinte, ripetute fino a individuare l’esatto colore originario delle facciate, emerso durante le indagini stratigrafiche che lo avevano riportato alla luce».
«A lavori conclusi – aggiunge l’ingegnere Fabio Sessa – possiamo dire che i risultati ottenuti sono il frutto dell’approccio multidisciplinare che contraddistingue il nostro studio, che si avvale professionisti e collaboratori tra i quali l’architetto Alberto Orrù, il geometra Gianni Pison, ilì geologo Paolo Gelci e la dottoressa Francesca Amicone, senza i quali un lavoro come questo sarebbe stato molto più difficoltoso». —