Tunisino prende a forbiciate una donna e una guardia giurata. Poi uccide un cane. Il solito “curriculum”: alias e precedenti
Un pomeriggio di ordinaria follia ha scosso il centro di Olbia dove un 26enne origine tunisina e richiedente asilo, senza permesso di soggiorno e noto alle forze dell’ordina ha fatto scempio. Armato di forbici ha seminato il terrore ferendo una donna cinese, una guardia giurata e uccidendo un cane. La guardia giurata è finita in ospedale. Tutto è iniziato all’interno di un centro massaggi di via Dei Lidi, dove l’uomo ha colpito al collo una donna di 39 anni, di nazionalità cinese. La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia: le sue condizioni non sarebbero gravi e, dopo gli accertamenti, è stata dimessa.
Olbia, follia di un tunisino in due atti
Ma la furia e la follia dell’uomo non è finita qui. Dopo il primo episodio, l’aggressore si è spostato in piazza Crispi. Qui ha preso a forbiciate una guardia giurata di 45 anni, in servizio davanti a un supermercato. Il vigilante è grave. E’ stato trasportato in codice rosso all’ospedale Giovanni Paolo II e successivamente trasferito con elicottero al Santissima Annunziata di Sassari: qui è stato operato d’urgenza alla gola. Le sue condizioni sono ancora gravi. La ferocia del tunisino non si è placata e si è scatenata ulteriormente colpendo con le forbici il cane di un cliente seduto all’esterno di un bar. L’animale è morto poco dopo in clinica veterinaria. Nonostante il tempestivo intervento, il cucciolo – Calaceo – è morto poco dopo, riporta La nuova Sardegna.
Olbia sotto choc, violenza cieca
I passanti sotto choc hanno allertato il 112. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Olbia, insieme ai colleghi della stazione di Porto Rotondo, sono intervenuti riuscendo a bloccare e arrestare l’aggressore in flagranza di reato. Portato in caserma per l’identificazione, è risultato essere un tunisino di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine e con numerosi alias. Il nordafricano è stato dichiarato in arresto per tentato omicidio e adesso si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non avrebbe fornito spiegazioni sul gesto. La Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha aperto un’indagine per chiarire le motivazioni e la dinamica dell’episodio che ha scosso Olbia.
“Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto e siamo vicini alle persone coinvolte in questo episodio doloroso. Olbia è una città accogliente e solidale, e un singolo gesto criminale non rappresenta né definisce la nostra comunità. I delinquenti esistono purtroppo in ogni parte del mondo: ciò che conta è la capacità di una città di reagire con unità, responsabilità e fiducia nelle istituzioni. Ringraziamo le forze dell’ordine per il loro intervento e tutti i cittadini che, con senso civico, hanno collaborato in un momento così delicato”. A poche ore dalla duplice aggressione aggressione il sindaco Settimo Nizzi ha così commentato la follia che ha gettato nel panico Olbia. Marwan Hamrouni – questo il nome dell’aggressore- si è mosso in sella a una mountain bike, attraversando diverse zone della città nel giro di poche ore.
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