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Federica Brignone la più grande sciatrice italiana di tutti i tempi. Non leggenda, ma oggetto di culto

Un destino avverso e crudele era sembrato farsi beffe di Federica Brignone. L’azzurra era reduce dalla miglior stagione della carriera: una Coppa del Mondo dominata con ben 10 affermazioni di tappa, i trofei di specialità in discesa e gigante, nonché l’oro ai Mondiali sempre tra le porte larghe. Al crepuscolo dell’invernopoteva considerarsi, per distacco, la miglior sciatrice in circolazione. Mai avrebbe immaginato che questo idilliaco scenario sarebbe andato in frantumi il successivo 3 aprile. Quel giorno, ai Campionati Italiani, una tremenda caduta le procurò un infortunio gravissimo, il primo della carriera: frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, con rottura del legamento crociato. Un referto impietoso, da mozzare il fiato. In quel momento anche solo pensare alle Olimpiadi era una chimera.

Smaltita la batosta, è però iniziata la più enorme ed ardua sfida della vita di Federica Brignone. Da inaffondabile combattente e con la consueta grinta che ha sempre sfoggiato in oltre 15 anni sulle piste del Circo Bianco, ha saputo prendere di petto una situazione sgradita ed imprevista. Ha lavorato per obiettivi, tornando a camminare in estate, poi piano piano a correre, fino a rimettere gli sci solo alla fine di novembre. Con appena poco più di due mesi di allenamento nelle gambe e, soprattutto, con quello che ha sofferto, è riuscita a realizzare l’ultimo sogno della sua carriera: vincere le Olimpiadi. Ha dimostrato che se il cuore e la volontà sono allineati verso il medesimo traguardo, nulla è impossibile. E con una classe fuori dal comune è riuscita a sopperire alle inevitabili carenze fisiche.

A Cortina si è definitivamente chiuso un cerchio. Federica Brignone ha dichiarato che non sentiva la mancanza dell’oro olimpico e che considerava la sua carriera già pienamente appagante. Eppure questo titolo a cinque cerchi vale tanto, forse tutto. Intanto è diventata l’atleta meno giovane della storia dello sci alpino a salire sul gradino più alto del podio ai Giochi. Ma, soprattutto, può ormai considerarsi a buon diritto la più grande sciatrice italiana di tutti i tempi. A nostro avviso non può sussistere più alcun dubbio a riguardo.

La valdostana è l’unica alle nostre latitudini a poter affermare: “Ho vinto tutto!“. 2 Coppe del Mondo generali (2020 e 2025), 5 ‘coppette’ di specialità tra discesa, gigante, superG e combinata, 2 ori ai Mondiali (in combinata nel 2023 e in gigante nel 2025), adesso l’oro olimpico in superG. Senza dimenticare le ben 37 vittorie in Coppa del Mondo: Sofia Goggia, la prima inseguitrice tra le italiane, si trova a ben 10 lunghezze. Deborah Compagnoni resta un’icona indissolubile, ha collezionato la bellezza di 3 ori olimpici; eppure non ha mai vinto la Coppa del Mondo generale. Federica Brignone si è spinta oltre. Ha varcato le soglie dell’infinito, portando lo sci alpino italiano femminile in una dimensione che mai aveva conosciuto. Più che una leggenda, ormai Brignone è un oggetto di culto della nostra tradizione sportiva.

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