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Guerra dell’acqua a Valperga, è giallo sulla potabilità

VALPERGA. A Valperga, per alcune ore, l’acqua non è stata soltanto un servizio essenziale, ma il centro di una vicenda che ha intrecciato scuola, Comune e politica, trasformando una comunicazione tecnica in un caso pubblico.

Tutto prende avvio martedì 11 febbraio, quando le famiglie dell’Istituto comprensivo ricevono una comunicazione firmata dalla dirigente scolastica, basata su un’informativa di Smat. Il messaggio è netto: per la giornata successiva, mercoledì 12, «a causa di lavori sull’acquedotto, l’acqua non è potabile e ne è severamente vietato l’utilizzo per bere e per il consumo alimentare fino a nuova comunicazione». Un avviso perentorio, che richiama direttamente il tema della sicurezza e della salute degli alunni.

Poche ore dopo, però, arriva una seconda comunicazione dello stesso Istituto, che di fatto supera la precedente. Il tono cambia radicalmente: si parla di interruzione temporanea dell’acquedotto, prevista indicativamente tra le 9.30 e le 10.30, e si invita semplicemente le famiglie a fornire ai figli una bottiglietta d’acqua potabile per la giornata scolastica.

Scompaiono il divieto severo e l’indicazione di non potabilità. È in questo passaggio che la vicenda esce dall’ambito scolastico e diventa terreno di scontro politico. L’ex sindaco Brunasso interviene con un post durissimo, accusando l’amministrazione comunale e il sindaco Walter Sandretto di non aver emesso un’ordinanza cautelativa di non utilizzo dell’acqua. Brunasso sottolinea come, in presenza di un problema che riguarda l’acqua potabile, la prudenza «non sia allarmismo ma responsabilità amministrativa». Contesta inoltre la comunicazione del Comune, ritenuta tardiva e inadeguata, osservando che molte famiglie sarebbero state informate prima dalla scuola. Nel post si fa riferimento anche a segnalazioni di acqua torbida su un’area più ampia rispetto a quella indicata, e la critica si chiude con un affondo politico legato alla campagna elettorale.

La replica del sindaco Sandretto è immediata e secca. In una dichiarazione afferma «di aver diffidato l’Istituto comprensivo», sostenendo che una nota firmata dal dirigente scolastico «avrebbe frainteso un comunicato di Smat, creando un allarmismo ingiustificato in tutto il paese». Quanto a Brunasso, il sindaco chiude la porta a ogni ulteriore confronto, liquidando le sue posizioni come «polemiche pretestuose e sterili».

Non solo parole. Sandretto interviene anche sui social, pubblicando immagini di acqua limpida che sgorga dai rubinetti della scuola elementare di Valperga. Nel post invita «a diffidare da informazioni false diffuse da soggetti che», a suo dire, «vorrebbero turbare la serenità e la salute delle famiglie», insinuando che le foto di acqua torbida «possano provenire da un altro paese, quello di residenza degli autori del post critico».

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