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“L’importanza di Sanremo 2026 travalica l’apparenza, è di sostanza”: il presidente Mattarella incontra Carlo Conti, Laura Pausini e i Big. Assente (giustificata) Patty Pravo

Carlo Conti uscendo dal Palazzo del Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato il cast del Festival di Sanremo 2026 ha commentato ai cronisti presenti all’uscita: “È stato emozionante. Il Presidente è straordinario come sempre. Ha detto delle parole meravigliose. È stato un momento emozionante. Io che non mi emoziono mai, mi sono emozionato. È stato un incontro meraviglioso“. Insieme al conduttore e direttore artistico c’erano anche Laura Pausini e tutti i Big in gara, tranne Patty Pravo, “assente per una lieve indisposizione”.

“Io ho avuto il piacere di incontrare altre volte il presidente Mattarella e, – ha detto Laura Pausini all’AdnKronos – nonostante questo, quando entra nella sala un attimo di batticuore ce l’hai. La cosa più bella ed emozionante che abbiamo vissuto tutti noi cantanti oggi è stato quando il nostro presidente ci ha detto che la musica pop, la musica popolare italiana è una parte importante della cultura del nostro Paese”.

“Raramente, in questi 33 anni, ho visto le istituzioni esporsi in questo modo, specialmente la più grande autorità del nostro Paese – ha aggiunto l’artista – Sono commossa, perché spesso noi artisti veniamo definiti quasi giullari, persone che fanno solo divertire le persone. Certo, la musica è anche divertimento, ma noi, ognuno con la propria voce, lo facciamo sinceramente cercando di dare qualità e senza dimenticarci mai che veniamo dall’Italia, e quindi rappresentiamo una parte del nostro paese. Grazie, presidente Mattarella”.

Mattarella: “Sanremo ogni anno è una scoperta straordinaria”

Il presidente Mattarella nel suo messaggio ha affermato: “L’importanza del Festival travalica l’apparenza, è di sostanza. Pensavo alla prima edizione” del Festival di Sanremo. È molto cambiato allora il Festival. Allora avevo 10 anni, la ricordo bene, ricordo anche alcuni protagonisti di allora che non nomino per rimanere imparziale, anche tra i cantanti di allora, ma ricordo la voce inconfondibile, trascinante del presentatore di allora, Nunzio Filogamo. La voce perché come sapete si diffondeva soltanto attraverso la radio, e tutti si chiedevano: ‘Ma che volto avrà questa voce così trascinante del presentatore del festival?’. Ma ricordo soprattutto quanto il festival registrasse, anche allora, un grande, un amplissimo coinvolgimento popolare nel nostro paese. Coivolgimento che è rimasto costante grazie alla Rai, che ha accompagnato anno per anno il festival, conducendolo nelle case degli italiani. È una storia importante, che ha sempre visto una quantità di ascolti e di coinvolgimento elevatissimi”.

“Rappresenta un ambito significativo di rilievo dell’economia del nostro Paese – ha aggiunto il Capo dello Stato – quindi il Festival è un appuntamento la cui importanza travalica, anche l’apparenza che lo circonda, ma è di sostanza, importante nella vita del nostro Paese. Ogni anno è una scoperta straordinaria che tutti facciamo, quando il Festival va in onda. E quindi quello che fate è l’espressione della vostra capacità artistica, del vostro protagonismo di artisti, ma è anche un inserimento, un impegno, un contributo alla vita culturale del nostro Paese, alla società”, ha concluso Mattarella che ha poi rivolto ai cantanti “un in bocca al lupo collettivo, di assoluta imparzialità”.

Carlo Conti: “Celebreremo gli 80 della Repubblica italiana”

Il Festival di Sanremo celebrerà gli 80 della Repubblica italiana. Lo ha annunciato Carlo Conti ospite al Quirinale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia della partenza del Festival, che andrà in onda dal 24 al 28 febbraio.
“Il Festival di Sanremo – ha detto Conti come si vede in un video diffuso dal Quirinale – quest’anno compie 76 anni, quindi è un pochino più giovane della nostra Repubblica che proprio quest’anno compierà 80 anni. E tra l’altro, le do una notizia in anteprima che riguarda il Festival e anche voi ancora non lo sapete, in qualche modo su quel palco parleremo di questa importante ricorrenza. E lo faremo ospitando una signora che ha 106 anni e che proprio quel 2 giugno del ’46 per la prima volta ebbe l’onore di votare. Ed è il nostro modo dal Festival di Sanremo per celebrare questa Repubblica e questa libertà che tutti noi abbiamo da quel giorno”.

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