William e il cancro di Kate: “Mi sono sentito come investito da un autobus. Improvviso, brutale, completamente destabilizzante”. Il retroscena sui giorni bui della malattia
“È stato come essere investito da un autobus: improvviso, brutale, completamente destabilizzante. Un attimo prima la vita era normale, un attimo dopo, tutto era cambiato.” In italiano, quando si vuole esprimere un’esperienza traumatica, di quelle che ti cambiano la vita, si dice “è stato come finire sotto ad un treno”. Gli inglesi usano l’autobus come metafora dello stravolgimento che ti lascia annichilito ed è esattamente questa l’immagine che William ha utilizzato per descrivere quello che ha provato quando ha scoperto che Kate aveva un cancro e quando i due hanno dovuto informare i loro tre bambini.
Il futuro re britannico avrebbe pronunciato queste parole davanti agli amici più intimi che le hanno sussurrate all’orecchio del giornalista e scrittore Russel Myers autore del libro dedicato alla storia segreta della coppia d’oro di casa Windsor. “William & Catherine: the intimate inside story” uscirà il 26 febbraio, ma i giornali inglesi stanno già regalando qualche anticipazione su una delle pagine più drammatiche della vita dei principi del Galles, come quella pubblicata di recente dal Mirror. La coppia aveva il compito di spiegare ai bambini che “la mamma era malata, ma che sarebbe andato tutto bene”.
Il principe William in quei giorni bui del 2024 fu travolto da “uno stato di incredulità” reso fortissimo dalla necessità di dover parlare con George, Charlotte e Louis che all’epoca avevano 10, 9 e 5 anni. La diagnosi era stata tenuta nascosta al mondo intero, con grande fatica, per permettere ai genitori di chiamare a raccolta i piccoli a scuole chiuse, approfittando delle vacanze che costellano il calendario inglese, in modo da evitare che la notizia diventasse oggetto di commento tra i piccoli ed i loro amici, magari informati dalle loro famiglie. Questo ritardo, all’epoca, contribuì a dare forza ad una serie infinta di teorie complottiste che attribuivano ai principi del Galles crisi matrimoniali, tradimenti e qualsivoglia dietrologia utile a spiegare la misteriosa assenza di Kate dalla scena pubblica. Le cose non andarono secondo i piani, almeno in pubblico, ma la coppia ne uscì rafforzata.
“William la adora profondamente. È il suo mondo. Quando è arrivata la diagnosi è stato come se il terreno gli crollasse solo ai piedi. Ha parlato di “un tappeto tirato via all’improvviso”, ma c’era molto di più: “Cuore spezzato, paura ed un senso di impotenza, tutto insieme. Vederlo attraversare quel momento è stato molto toccante”. Le parole usate dalle amiche più intime della coppia non lasciano spazio all’immaginazione e descrivono ciò che sentono le persone che si trovano ad affrontare una situazione simile. Senza distinzioni. “Si leggeva nei suoi occhi – continua poi il racconto – nel modo in cui cercava di mantenere il controllo. Eppure, nel mezzo della tempesta, la sua devozione non è mai venuta meno. È rimasto accanto a lei in ogni passo e la profondità del suo amore è qualcosa che colpisce chiunque gli stia vicino. È l’amore nella sua forma più potente”.
Stando alla biografia ed al suo racconto, William cercava di dare conforto ai bambini cucinando la cena a casa ed invitando i loro amici a giocare insieme, mentre la principessa, “coraggiosamente”, si dava forza per scrivere il suo discorso alla nazione insieme alla sorella Pippa”.
Il percorso di guarigione si sarebbe poi arricchito anche dell’aiuto di “riti naturali giapponesi” che venivano abbinati ai trattamenti clinici del Royal Marsden Hospital di South Kensington.
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