Flavio Roda gongola: “Risultati che nascono da lontano. Il carattere vincente di Brignone ha fatto la storia”
Un bilancio che va oltre ogni previsione e che certifica la forza del movimento azzurro. Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 per commentare lo storico bottino di 22 medaglie conquistate dall’Italia alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, quando manca ormai una settimana alla chiusura dei Giochi.
“Era difficile immaginare un risultato del genere con così tante medaglie, ma sicuramente sapevamo di avere tanti sport competitivi“, le sue prime parole. Un successo che, secondo il n.1 della FISI, nasce da un lavoro strutturato e di lungo periodo. “Sono anni che si lavora con degli obiettivi ben precisi, Tutti i direttori tecnici hanno ben chiaro quello che è il percorso. Gli atleti hanno dimostrato la loro capacità, il loro impegno e sono arrivato focalizzati sull’obiettivo. E questo è il risultato. Bisogna fare innanzitutto i complimenti agli atleti e poi alle persone che hanno lavorato con loro“.
Tra le storie simbolo di queste Olimpiadi c’è quella di Federica Brignone, protagonista di un ritorno straordinario dopo un grave infortunio. “L’impresa – spiega Roda – sta soprattutto nel percorso, dopo il gravissimo incidente. Dai medici allo staff, lavorare al suo fianco è stato fenomenale. Poi lei ha fatto la differenza. Ho vissuto tutto il percorso: ha avuto una costanza e un carattere vincente. Già da Kronplatz era tornata lei, con la sua intelligenza nel leggere i tracciati e la sua determinazione. Ha fatto la storia dello sci“.
Inevitabile un passaggio anche sugli atleti più attesi che non sono riusciti a salire sul podio, da Sofia Goggia a Dorothea Wierer, fino al settore maschile. “Parliamo di grandi atleti tra i più importanti del nostro movimento – afferma il n.1 della Fisi – da Goggia a Paris fino a Wierer. Sofia dopo la prima manche era terza in gigante. Un po’ di rammarico c’è. Era avanti di 60 centesimi al secondo intermedio in supergigante. Bisogna dare una lettura globale di questi dati e non focalizzarsi solo sui risultati. A Paris gli è uscito l’attacco degli sci, ma era partito fortissimo e pronto a competere per medaglie. Sono convinto che Wierer sarà protagonista. Dobbiamo avere il massimo rispetto per questi atleti, anzi gioire per averli nelle nostre squadre“.
Il presidente della FISI è poi tornato sul caso che ha coinvolto Rebecca Passler, esprimendo forte amarezza per la gestione della vicenda. “Lascia un po’ d’amaro in bocca – sottolinea Roda – L’abbiamo saputo prima dalla stampa che in via ufficiale. Questo è molto grave. Ho sempre avuto la massima fiducia sull’atleta, la Federazione è sempre stata al suo fianco, mai dubitato su questa vicenda. Mi dispiace che è stato fatto tanto clamore, la ragazza è giovane e ha sofferto veramente tanto. Speriamo di riprenderla e di riportarla al livello precedente. Però su queste cose bisognerebbe veramente più attenzione: gli atleti hanno bisogno di essere rispettati. Non si possono prenderli e buttarli dentro per un semplice indizio“.
Guardando alle gare ancora in programma, Roda ha chiesto un segnale allo slalom gigante maschile. “Un po’ di orgoglio da parte di questi atleti, in particolare da Vinatzer. Ha capacità, ma in questa Olimpiade non è riuscito a dimostrare ciò che vale, come Sala. Speriamo in un segnale forte“. Infine, una riflessione sul predominio del settore femminile. “Abbiamo veramente delle ragazze fenomenali. Sono molto determinate, la parità di genere dovremmo ricercarla dall’altra parte“.