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Federica Brignone ha riunito la corona! Padrona totale del gigante: accorpati tutti i trofei

Riunificare la corona in ambito sportivo significa impossessarsi di tutti i massimi titoli internazionali a disposizione nello stesso momento: è una dicitura mutuata soprattutto dalla boxe, dove la nascita di più sigle ha portato a uno spacchettamento delle cinture iridate e, nei fatti, alla creazione di più Campioni del Mondo nello stesso momento. O anche dal tennis, dove il Grande Slam non si vede da quasi 40 anni: l’ultimo uomo a conquistare nello stesso anno Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open è stato Rod Laver nel 1969 e sul fronte femminile bisogna risalire all’impresa di Steffi Graf nel 1988.

Federica Brignone è riuscita a riunificare la corona del gigante, vincendo tutto quello che poteva vincere nel giro di dodici mesi e con in mezzo un terribile infortunio: Campionessa del Mondo (a febbraio 2025 dominò in quel di Saalbach), Coppa del Mondo di specialità (alzata al cielo a marzo 2025, pochi giorni prima della dolorosa caduta di Moena), Campionessa Olimpica (apoteosi totale il 15 febbraio a Cortina d’Ampezzo, quattro giorni dopo aver conquistato l’oro anche in superG). La fuoriclasse valdostana è la padrona assoluta delle porte larghe e questo è un dato inconfutabile: se porti a casa tutto non ci sono molti asterischi che tengano.

Dal 26 ottobre 2024 al 15 febbraio 2026, Federica Brignone ha disputato dodici giganti di livello internazionale: ne ha vinti sette, un secondo posto, una sesta posizione, tre non portati a termine. Successi fragorosi in Coppa del Mondo tra Soelden, Semmering, Sestriere (due volte in ventiquattro ore), Are; l’affermazione iridata in Austria e poi la consacrazione a cinque cerchi sull’Olympia delle Tofane. Quando è arrivata al traguardo, soltanto due volte non è salita sul gradino più alto del podio: alle finali di Sun Valley fu seconda a quattordici centesimi dalla svizzera Lara Gut-Behrami; a Kronplatz, lo scorso 20 gennaio, era al rientro agonistico dopo l’infortunio…

L’accoppiata oro olimpico-oro mondiale è un leitmotiv in questa edizione dei Giochi: ci sono riusciti anche gli svizzeri Franjo von Allmen in discesa libera, l’elvetico Loic Meillard in slalom e la statunitense Breezy Johnson, ma l’americana in carriera non ha mai vinto neanche una gara in Coppa del Mondo e Meillard non festeggia tra i pali stretti nel massimo circuito internazionale itinerante dal 16 marzo 2025. Al gruppo può unirsi la svizzera Camille Rast in caso di trionfo nello slalom di mercoledì 18 febbraio.

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