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Sicilia: la verità come “spettro” che pochi vogliono vedere

Di soldi promessi e poi mai arrivati o comunque mal spesi ne è piena l’isola. Gli ultimi li ha messi sul banco la Presidente del Consiglio visitando per la seconda volta la disastrata Niscemi. A volte questi fondi arrivano e chissà come vengono spesi (basta guardare appunto alla vicenda di quelli destinati al risanamento ambientale). Altre volte rimangono nelle dichiarazioni che i governi fanno davanti ai disastri.

La Sicilia è una terra ricca di meraviglie naturali, ma a volte la natura e soprattutto la noncuranza le giocano brutti scherzi. Vedi Niscemi stessa. Le immagini del crollo della croce emblematizza quel dramma. Forse sono state proprio queste immagini a spingere Giorgia Meloni a recarsi sul posto a stringere mani e annunciare con tono perentorio l’arrivo di fondi per 150 milioni di euro.

Mentre è ancora in corso la frana di Niscemi i media ci narrano un  altro degli antichi mali che attanagliano la Sicilia: la noncuranza che si aggiunge al già dimostrato menefreghismo degli enti e delle istituzioni. Uno dei dieci parchi divertimento più belli d’Italia, “Etnaland”  è  ora sotto sequestro. Il motivo? Nulla di nuovo. Ancora una volta si torna a parlare di rispetto dell’ambiente e di abusi. Secondo l’accusa , infatti, il parco acquatico di Belpasso non avrebbe rispettato le norme per gli impianti di depurazione. Il provvedimento  è  scattato grazie a un’indagine svolta dalla procura di Catania che ha evidenziato gravi ipotesi di reati ambientali, tra cui la gestione illecita e la combustione di rifiuti, traffico organizzato e inquinamento ambientale.  Lo spiega con parole chiare  Rosa Maria Di Natale su “La Repubblica: “Al centro dell’inchiesta c’è la gestione delle acque delle piscine . Acque che secondo gli inquirenti avrebbero dovuto essere correttamente immesse nel circuito autorizzato di smaltimento dei rifiuti speciali, ma che in realtà sarebbero state gestite in modo irregolare , fino ad essere riversate in un laghetto artificiale”. Il rischio ipotizzato riguarda l’ ambiente, non la salute degli utenti del parco.

Niscemi ha subìto i contraccolpi delle inadempienze della Regione e di chi avrebbe dovuto gestire quei 99,3 milioni di euro da destinarsi, com’era scritto: “al crescente bisogno di risanare il territorio danneggiato da eventi idrogeologici, mettendo in sicurezza le aree vulnerabili e riducendo i rischi per la popolazione”. Questi comportamenti non intaccano solo l’integrità di un territorio, ma colpiscono anche l’ orgoglio di tutti quei siciliani onesti che abitano l’isola e che desidererebbero una migliore gestione del bene pubblico.  


Sono già tante e brutte le notizie che ci arrivano dall’amata Sicilia. Eppure non passa giorno che altri mali non vengano a galla. Sto parlando, in questo caso, di Gela,  una “Città videosorvegliata”, come si legge nel  cartello posto all’ ingresso del paese, ma anche città in cui è ancor attiva una raffineria. In questo comune, in quindici anni, sono nati 450 bambini malformati, e nonostante tutto sulle loro storie è sempre calata una coltre di silenzio. 


Come hanno denunciato i giornalisti Antonio Fraschilla e Alan David Scifo: “A Gela nessuno, negli anni ottanta novanta e duemila, a parte con enormi difficoltà recentemente il procuratore Asaro, ha indagato veramente sull’inquinamento negli anni dove si poteva davvero andare a fondo: e resta il fatto che a Gela c’è un indice di malformazioni elevato più che a Taranto”. E intanto le mamme continuano a battersi per ottenere assistenza e servizi, nel silenzio delle istituzioni  e nel nascondimento delle colpe. 


Sono cronache di una terra che è male amministrata, dove i comportamenti individuali scorretti contribuiscono a renderla schiava della mala politica. Nei prossimi mesi, in occasione dei cinquant’anni dell’uscita del film “Todo modo” tratto dal suo omonimo capolavoro, Leonardo Sciascia tornerà a parlarci della verità come “spettro” che nessuno vuole vedere. Eppure è solo vedendo l’isola senza ipocriti veli e raccontandola con sincerità che si può riscattare questa terra dalle malefatte di chi l’amministra senza amore.

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