L’Italia dello short track sogna una chiusura importante. L’infuocata staffetta e le azzurre dei 1500
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 stanno avvicinandosi sempre di più alla fine e molte discipline hanno già terminato i loro programmi, mentre altre sono ormai prossime alla chiusura. Questo è il caso dello short track, che è pronto a vivere un’ultima spettacolare giornata alla Ice Skating Arena (il Forum d’Assago). Si assegnano le ultime medaglie, quelle dei 1500 metri femminili e poi quelle di una staffetta maschile che si presenta incandescente.
Stasera ci sarà anche il saluto olimpico di Arianna Fontana. Vent’anni dopo la valtellinese chiuderà un percorso iniziato a Torino 2006. In questi Giochi, Fontana è riuscita ad arrivare a quattordici medaglie, superando Edoardo Mangiarotti. Chiudere con un altro podio sarebbe davvero magnifico per Arianna, che sicuramente ci proverà anche se questa è probabilmente la distanza a lei meno congeniale.
Chi vuole la prima finale individuale della carriera è sicuramente Elisa Confortola. La valtellinese ha dimostrato di avere sicuramente un’ottima gamba sia nei 1000 metri sia nei vari turni delle staffette. Meriterebbe davvero l’0ccasione di lottare per le medaglie e in questa stagione ha dimostrato di valere le migliori. Sul ghiaccio ci sarà anche Arianna Sighel, che rinfrancata dall’argento in staffetta può davvero pattinare libera e cercare il miglior risultato possibile.
Uscendo dai confini italiani, Xandra Velzeboer va a caccia della storia. L’olandese cerca una clamorosa tripletta dopo i successi, ma i 1500 metri sembrano davvero completati per lei. La canadese Courtney Sarault dovrebbe essere la favorita, ma attenzione alle sudcoreane Kim Gilli e Choi Minjeong, alla belga Hanne Desmet, alle imprevedibili e finora indisciplinate americane Corinne Stoddard e Kristen Santos-Griswold e poi anche ad un’altra leggenda come Suzanne Schulting, che proverà un clamoroso nuovo guizzo olimpico.
La finale dei 1500, però, sarà preceduta da quella della staffetta maschile. L’atmosfera diventerà bollente sul ghiaccio milanese perchè davvero ci si prepara a vivere una gara davvero incandescente e dove può succedere di tutto. Il meglio che davvero lo short track internazionale può offrire con Italia, Olanda, Canada e Corea del Sud. Una battaglia davvero infuocata per le medaglie in una staffetta dove anche eventuali cadute e squalifiche potrebbero assolutamente non mancare ed essere decisive.
L’Italia non si nasconde e vuole la medaglia con un quartetto che in questa stagione ha sempre risposto presente. Andrea Cassinelli, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini ed ovviamente Pietro Sighel, che ha sicuramente vissuto un’Olimpiade particolare, cominciata con il botto della medaglia d’oro della mista e quell’arrivo iconico sul traguardo e poi proseguita con la sfortuna che lo ha perseguitato nelle tre gare individuali, con le decisioni della giuria che lo hanno sempre penalizzato, in alcuni casi veramente in maniera inspiegabile e incredibile. La gara di questa sera potrebbe davvero essere la grande occasione di rivincita e per chiudere al meglio, proprio da una staffetta ad un’altra staffetta.