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Concorso notai nella bufera: “santi” e appunti sospetti nella lista degli ammessi all’orale

Ci sono il “fenomeno”, il “genio” e anche un “candidato garibaldino”. Con loro appaiono il “graziato sul commerciale” e il “salvato sul civile” ma anche uno che “secondo Carmelo uomo per me donna”. Insomma, ci sono degli appunti sospetti nel documento caricato – e poi rimosso – sul sito del Consiglio nazionale dei notai relativo all’elenco di coloro che hanno superato le prove scritte nel 2024 e che dovrebbero affrontare l’orale in questi giorni. Soprattutto c’è un elenco di “santi” associato ad alcuni candidati che pare essere una sorta di protezione, tutt’altro che divina.

È destinata a far discutere ma non solo, questa lista, messa online per errore. Il tentativo di cancellare le impronte digitali, tuttavia, non è andato a buon fine: quando l’errore è stato rettificato, caricando la lista senza appunti, in molti avevano già scaricato il file in Pdf che ha iniziato a fare il giro della chat provocando polemiche e proteste perché le annotazioni sembrano superare il giudizio di merito ed entrare nel campo della discrezionalità delle scelte della commissione.

Le prove scritte, infatti, dovrebbero essere valutate in maniera sostanzialmente anonima: l’identità del candidato, grazie alle buste separate, non dovrebbe essere nota alla commissione d’esame, nominata dal ministero della Giustizia e composta da 9 magistrati, 9 notai e 6 docenti universitari. Da qui lo sconcerto dei partecipanti. Una reazione che potrebbe portare anche a una mossa ufficiale, come una denuncia che aprirebbe le porte a un’inchiesta penale. Senza contare che il ministero potrebbe decidere di annullare il concorso che dovrebbe selezionare 400 nuovi notai.

Resta, in ogni caso, l’inopportunità dei commenti: c’era una candidata “carina”, il che apre già alle porte alla violazione dell’anonimato, c’è un candidato “fenomeno” e un altro “graziato”. Un aspirante notaio è, secondo chi ha redatto gli appunti finiti per sbaglio online, una “donna” ma per “Carmelo” – probabilmente un altro commissario, tra i quali compare il notaio in pensione Carmelo Ceraolo – è un “uomo”.

Ma soprattutto c’è una sfilza di santi associati ad alcuni candidati che neanche in una novena. Ecco comparire “Santa Caterina di Svezia”, “Sant’Emanuele”, “San Beniamino”, “San Giovanni Battista de la Salle”, “San Bernadette Soubirous” e ancora “Santa Matilde di Hackeborn”. Alcuni, come “Annunciazione del Signore”, si ripetono in più occasioni. Il sospetto di molti è che dietro l’associazione tra candidato e santo si celi sostanzialmente una “segnalazione” da parte di pezzi grossi.

L'articolo Concorso notai nella bufera: “santi” e appunti sospetti nella lista degli ammessi all’orale proviene da Il Fatto Quotidiano.

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