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Nadalini: “Far parte di questa squadra motivo di orgoglio”. Spechenhauser: “Sighel? Il valore di quello che è non cambia”

Una medaglia di bronzo preziosissima, quella che l’Italia va a prendersi nello short track con la staffetta maschile. E lo è soprattutto per come arriva il colpo di mano di Pietro Sighel, Andrea Cassinelli, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser. Una gara pazza, con tantissimi colpi di scena e chiusa fortunatamente, in chiave azzurra, con il podio.

Così Andrea Cassinelli alla Rai: “Per me è stata la mia ultima gara, poi mai dire mai. Non potrei essere più felice“. E al ministro Andrea Abodi, collegato a Notti Olimpiche, circa la prospettiva dell’impianto per il ghiaccio a Milano: “Penso che sia importantissimo soprattutto per il movimento dello short track. Quando ero ragazzino io, anni 2005-2006, c’erano tre società a Milano. Adesso non ce n’è neanche una. Bisogna ripartire dalle città, spero che questo porti tanta gente a praticare questo sport“. Ancora: “Questo è uno sport che va fatto, è un’emozione unica. Invito tutti a provare a pattinare e a fare short track perché è adrenalina pura“.

A seguire c’è Luca Spechenhauser: “Avrei firmato se mi avessero detto che avrei vinto un oro e un bronzo, abbiamo una squadra forte, l’abbiamo dimostrato e siamo contenti. Siamo scesi sul ghiaccio in quattro, ma c’era tutta la squadra dietro. E c’è anche Lorenzo Previtali che è stato il quinto della squadra, questa medaglia è anche sua“. E interpellato su Pietro Sighel, che non si è presentato: “Il valore di quello che è non cambia. Nello sport possono esserci giornate positive o negative, ma il valore non cambia. Torneremo e tornerà sicuramente più forte di prima“.

Infine, Thomas Nadalini con tanto di occhiali olimpici: “Stavolta diciamo che vengo col sorriso, perché abbiamo conquistato un’altra medaglia per l’Italia Team a queste Olimpiadi Invernali. Far parte di questa squadra è motivo di orgoglio per noi, siamo fieri di aver contribuito“.

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