World News in Italian

Simone Deromedis: “La nostra potenza ha fatto la differenza. Spinto dalla voglia di avvicinare i giovani allo skicross”

Simone Deromedis è il nuovo Campione Olimpico di skicross, quattro anni dopo il quinto posto ai Giochi di Beijing 2022 e tre anni dopo il titolo mondiale conquistato a Bakuriani 2023. Il trentino della Val di Non ha chiuso il cerchio, trionfando sulla pista di Livigno e centrando la medaglia d’oro in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 davanti al compagno di squadra azzurro Federico Tomasoni.

Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l’abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo uno ‘Chapeau’!“, dichiara Deromedis ai microfoni della Fisi dopo l’impresa più importante della carriera.

Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta. Poi il pubblico e gli amici ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l’intero movimento del freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando“, prosegue il 25enne italiano.

Sull’avvicinamento alla gara e sulle chiavi della vittoria odierna: Non sono partito con l’aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po’ fatica a guidare in pista, anche stamattina nell’allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l’attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare. Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza“.

Читайте на сайте