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Golf, il Kenya Open chiude il moving day. Laporta sogna la vetta

Moving day concluso, ormai, al Kenya Open, torneo che mette in palio 2,7 milioni di dollari e 3.500 punti per la Race to Dubai. L’evento, che nel corso degli anni ha visto ben 3 italiani tra i vincitori (Edoardo Molinari nel 2007, Lorenzo Gagli nel 2018 e Guido Migliozzi nel 2019) vede in testa alla classifica lo spagnolo Angel Ayora e il sudafricano Casey Jarvis con lo score di -17, ad appena un colpo di distanza da Hennie Du Plessis e Davis Bryant, fermi in seconda piazza a -16.

Ottima prestazione, fin qui, dell’azzurro Francesco Laporta. Il 35enne pugliese ha girato in 66-64-65 per un totale di -15 che gli vale, a 18 buche dalla fine, la 5ª piazza in solitaria. Chiudono la top 10 provvisoria Ricardo Gouveia, Jacob Skov Olesen e Nathan Kimsey a -14 in T6 e Antoine Rozner, Ryan Van Velzen e Aaron Cockerill in T9 a -13.

L’unico altro italiano in gara che è riuscito a passare il taglio è Gregorio De Leo, fermo a -9 in T24. Purtroppo Filippo Celli, Guido Migliozzi, Stefano Mazzoli, Matteo Manassero e Renato Paratore non sono riusciti a rientrare all’interno del taglio posto a -4. Per Laporta, attualmente in 92esima posizione in Race to Dubai e 221esimo nella Official World Golf Ranking, in stagione sono arrivati una top 25, al Mauritius Open, e una 16esima posizione al Bahrain Championship. Per De Leo, invece, 59esimo in Race to Dubai e 417esimo al mondo, sono arrivate nel 2026 una 14esima posizione all’Australia PGA Championship, una 21esima piazza al Mauritius Open e una 9ª posizione al Qatar Masters. Il biellese classe 2000 non ha mai vinto sul tour maggiore come il connazionale Laporta.

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