Canada padrone del curling alle Olimpiadi! Jacobs torna d’oro dopo 12 anni, Mouat e compagni piangono
Il Canada ha conquistato la medaglia d’oro nel torneo di curling maschile alle Olimpiadi Invernali 2026, sconfiggendo la Gran Bretagna per 9-6 sul ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. Festa grande per lo skip Brad Jacobs, il vice e third Marc Kennedy, il second Brett Gallant e il lead Ben Hebert, capaci di riportare la Foglia d’Acero sul gradino più alto del podio a dodici anni di distanza dall’ultima gioia e di conquistare la medaglia d’oro a cinque cerchi per la quarta volta dopo le stoccate di Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014 (in Russia c’era già Jacobs nel quartetto, quello odierno è il suo secondo trionfo ai Giochi).
I nordamericani, che avevano chiuso la fase a gironi al secondo posto (sette vittorie e due sconfitte) e che ieri avevano regolato la Norvegia nella prima sfida a eliminazione diretta, hanno inflitto una delusione cocente a Bruce Mouat e compagni, che speravano di fare risuonare God Save The King ai Giochi da Campioni del Mondo e che hanno invece perso l’atto conclusivo delle Olimpiadi per la seconda volta di fila (a Pechino 2022 si inchinarono alla Svezia di Niklas Edin, mentre il Canada si mise al collo la medaglia di bronzo).
La prima metà del finale è viaggiata sul filo dell’equilibrio, le due squadre hanno saputo conservare il martello e si è arrivati all’intervallo con il Canada in vantaggio per 4-3. Al ritorno sul ghiaccio sono stati gli scozzesi a forzare l’azione per conquistare i due punti che sono valsi il sorpasso (5-4), poi un botta e risposta da un punto per presentarsi al nono end con il tabellone che recitava 6-5 in favore dei detentori del titolo iridato.
Nel momento più caldo dell’incontro è stato il Canada a spaccare lo status quo, gestendo l’hammer in maniera superlativa e mandando in crisi Mouat e compagni, che ieri avevano regolato la Svizzera imbattuta nel round robin: tre punti pregevoli per issarsi sul +2 (8-6). Gli scozzesi hanno il vantaggio del martello nell’ultimo parziale, ma non riescono a gestire bene la situazione, il Canada è lucidissimo nel mettere la pressione e ruba addirittura la mano, siglando il punto dell’apoteosi.