Rugby, Sei Nazioni Under 20: l’Italia lotta, sogna, ma la Francia si impone alla distanza
Dopo un avvio brillante e una prova di grande carattere, l’Italia U20 lotta a viso aperto in casa della Francia, pagando però a caro prezzo l’inferiorità numerica e la maggiore concretezza dei padroni di casa nei momenti chiave. Gli azzurrini, capaci di restare in partita e di rimontare fino al pareggio nella ripresa in un match caratterizzato dalla forte pioggia, devono poi cedere sotto i colpi della reazione francese, che nel secondo tempo trova l’allungo decisivo nonostante la resistenza e i segnali positivi mostrati dalla formazione italiana.
Avvio di grande personalità per l’Italia U20, che dopo una prima fase equilibrata trova il vantaggio al 9’ grazie alla meta di Christian Brasini, bravo a finalizzare da corta distanza al termine di un’azione insistita degli avanti azzurri, con la trasformazione precisa di Francesco Braga per lo 0-7. La reazione della Francia U20 non si fa attendere e al 13’ Lucas Andjisseramatchi accorcia le distanze con una meta analoga, anche se un minuto più tardi Gabin Kretchmann manca il calcio di conversione colpendo il palo e lasciando gli ospiti avanti. L’episodio che cambia l’inerzia arriva però al 16’, quando l’Italia resta in inferiorità numerica per il cartellino rosso mostrato a Enoch Opoku-Gyamfi per una spallata a palla lontana: i francesi ne approfittano immediatamente e al 17’, dopo una percussione devastante di Axel Guillaud su assist di Baptiste Tilloles e una rapida circolazione dell’ovale, è lo stesso Guillaud a schiacciare in meta, con Kretchmann che questa volta trasforma fissando il punteggio sul 12-7 in favore dei padroni di casa.
Nei secondi venti minuti l’Italia alza progressivamente il ritmo e al 24’ trova un varco importante con la percussione di Valerio Pelli, che spezza la linea difensiva francese e porta gli azzurrini nei 22 avversari, dando nuova fiducia alla manovra offensiva. La risposta dei Bleus, però, è di grande qualità: al 30’ una manovra fluida e tecnicamente impeccabile libera spazio al largo per Baptiste Tilloles, che finalizza in meta e consente alla Francia di allungare sul 17-7. L’Italia non si disunisce e continua a lavorare con pazienza, trovando il meritato premio al 36’, quando il pack azzurro costruisce una maul avanzante irresistibile che termina oltre la linea con ancora Pelli protagonista. Francesco Braga completa l’opera dalla piazzola con la trasformazione del 17-14, riportando gli ospiti a una sola marcatura di distanza e riaprendo pienamente il confronto prima dell’intervallo.
Avvio di ripresa incoraggiante per l’Italia, che al 46’ trova subito un guizzo importante con Valerio Pelli, bravo a infilarsi in una difesa francese improvvisamente disunita e a guadagnare metri preziosi in avanzamento. La pressione azzurra produce i suoi frutti al 50’, quando Pietro Celi centra i pali dalla piazzola e firma il pareggio sul 17-17, rimettendo il punteggio in perfetto equilibrio. La reazione della Francia, però, è immediata e devastante: al 52’ Joachim Senga Kouo sfonda la linea difensiva e schiaccia in meta riportando avanti i padroni di casa. L’inerzia resta tutta dalla parte dei Bleus, che al 57’ colpiscono ancora con la potenza del pacchetto di mischia, finalizzando una maul avanzante con una nuova meta, poi trasformata da Luka Keletaona, per il 29-17 che segna il primo vero strappo del secondo tempo.
Negli ultimi venti minuti la Francia Under 20 gestisce con maturità il vantaggio, spegnendo sul nascere i tentativi di rimonta dell’Italia Under 20. Al 60’ è Luka Keletaona a mettere altri punti tra le due squadre dalla piazzola, fissando il punteggio sul 32-17 e indirizzando definitivamente l’incontro sui binari transalpini. Gli azzurrini provano a reagire con orgoglio, ma faticano a trovare continuità contro una difesa solida e ben organizzata. Il finale si accende solo per motivi disciplinari: all’80’ l’arbitro estrae due cartellini gialli, uno per Alessandro Teodosio e uno per Bastien Rasal, episodio che fotografa la tensione degli ultimi istanti senza però cambiare l’esito di una sfida ormai saldamente nelle mani dei francesi.