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Rinfresco il codice della strada a chi non ha fatto entrare una persona in carrozzina nel suo bar

Mi irrita molto sapere che nel 2026 una persona con la propria carrozzina elettrica non possa entrare in un bar perché sporca il pavimento. Proprio così: un sessantaseienne con la propria consorte non è potuto entrare in un locale di Aprilia perché gli pneumatici della sua carrozzina elettrica potevano rigare o macchiare il pavimento, questa è stata la motivazione che il personale del locale pare abbia fornito.

Quando sento dare ancora certe giustificazioni per non far entrare le persone nei locali mi chiedo: ma quanto lavoro c’è da fare ancora per arrivare ad una vera inclusione? Per una persona disabile la carrozzina manuale o elettrica che sia, gli permette di muoversi, o sbaglio? Vorrei proprio vedere se il personale del locale controlla la suola delle scarpe di tutti i clienti per verificare che non ci sia un sassolino che possa graffiare il pavimento o se le suole siano veramente pulite da non lasciare nessun segno sul pavimento?

Finché non capiamo veramente a cosa serve una carrozzina, uno scivolo, un cane guida ecc., è inutile fare tanti discorsi sull’inclusione e voler cambiare la terminologia legata alla disabilità. Bisogna educare le persone a confrontarsi e a capire chi è che le circonda, in altre parole, dobbiamo tornare ad essere empatici che non significa provare pietà, ma significa percepire l’altro, i suoi bisogni, le sue emozioni per poi se serve aiutarsi reciprocamente e crescere insieme.

Tornando all’episodio accaduto al signore di Aprilia, “l’articolo 190 del codice della strada, le sedie a ruote utilizzate da persone con ridotta capacità motoria sono equiparate ai pedoni. Questa classificazione garantisce loro il diritto di:
– Circolare liberamente su marciapiedi e aree pedonali.
– Accedere a edifici pubblici, musei e centri commerciali.
– Entrare in bar, ristoranti e negozi senza limitazioni.
L’ausilio meccanico o elettrico è considerato un’estensione della persona e, pertanto, non può essere sottoposto ai divieti applicati a biciclette o motocicli”.

Possiamo fare mille leggi e mille regolamenti, ma se non c’è l’empatia e la sensibilità verso l’altro, a mio parere tutto ciò serve a poco.

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L'articolo Rinfresco il codice della strada a chi non ha fatto entrare una persona in carrozzina nel suo bar proviene da Il Fatto Quotidiano.

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