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Tennis Overland? Come arrivare da Dubai a Indian Wells con gli aeroporti chiusi

Nell’unica finale della giornata disputatasi a Dubai, la coppia anglo-finnica composta da Harri Heliovaara ed Henry Patten hanno battuto Arevalo/Pavic con il punteggio di 7-5, 7-5.

E ora che il Dubai Duty Free Championships è terminato, ai tennisti si pone il problema di raggiungere Indian Wells, dall’altra parte del mondo, per il primo Masters 1000 della stagione.

 A causa delle azioni belliche in corso nella zona del Golfo Persico, gli spazi aerei di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait e Giordania, oltre che di Iran, Iraq e Israele, sono chiusi a tempo indeterminato, con la cancellazione di tutti i voli di alcune delle compagnie aeree più grandi del mondo (Emirates, Etihad, Qatar Airways).

Opzione Ovest

Una strada percorribile potrebbe essere quella di affrontare via terra (o parzialmente via terra) i circa 1000 chilometri che separano Dubai da Riad, in Arabia Saudita, il cui spazio aereo al momento è ancora aperto, e volare a Los Angeles da lì. Ci sono alcune strutture per poter far atterrare piccoli aereo o elicotteri lungo la strada, ma per di più si tratta di impianti privati a uso governativo oppure a uso privato delle compagnie petrolifere che operano nella zona.

Ma con tutti gli aeroporti commerciali in UAE chiusi, l’operazione potrebbe richiedere parecchio tempo a causa del traffico (tutti proveranno a fare la stessa cosa) e a causa delle probabili lunghe code alla dogana di Ghuwaifat/Al Batha. Non dimentichiamo che alcuni giocatori potrebbero non avere il visto o i documenti per entrare in Arabia Saudita, in quanto questa deviazione sicuramente non era prevista. E siccome siamo nel bel mezzo del Ramadan, il mese di penitenza del calendario islamico, durante il quale le attività sono parecchio ridotte, ottenere visti rapidamente dalle ambasciate potrebbe non essere un’operazione semplice.

Opzione Est

Un’alternativa più agevole via terra, ma decisamente più complicata per quel che riguarda i voli, potrebbe essere un viaggio via terra verso Muscat, la capitale dell’Oman, di poco meno di 500 chilometri, e poi in aereo da lì, anche se non ci sono voli diretti per gli USA e le rotte verso est (inclusa l’Europa) dovrebbero aggirare la zona del Golfo Persico. Potrebbero pero essere pochi i collegamenti verso l’Europa, e potrebbe risultare più “conveniente” volare verso l’India e da lì utilizzare i molteplici voli verso il Nord-America.

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