Esclusivo – Il ministro Crosetto verso il rientro in Italia da Dubai via Oman
La situazione per il rientro da Dubai del ministro della Difesa Guido Crosetto si sta risolvendo. Al Fatto quotidiano risulta che il titolare della Difesa ha attraversato il valico dell’Oman (dove lo spazio aereo è ancora aperto) e verrà prelevato da una unità del ministero della Difesa omanita. Poi dovrebbe rientrare in Italia su un aereo militare. Crosetto, lo ha rivelato ieri il Fatto quotidiano, nelle ore dell’attacco Usa-Israele all’Iran si trovava negli Emirati Arabi. Era partito venerdì da Roma verso Dubai intorno alle 15 per andare a prendere moglie e figli e sarebbe dovuto tornare l’indomani. Impossibile data la chiusura dello spazio aereo in Iran, Iraq e Israele e la cancellazione dei voli. Adesso il ministro, come anticipato dal Fatto, ha deciso di partire da solo lasciando a Dubai i familiari per evitare polemiche rispetto agli altri italiani che pure stanno cercando di rientrare.
Non pare informato sul rientro di Crosetto il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, giorno in cui dovrebbe riaprire lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti ha detto ieri rispondendo alla Farnesina sulla presenza di Crosetto a Dubai. “Io personalmente non sapevo” che Crosetto fosse nel Paese del Golfo, dove è rimasto bloccato, ha aggiunto Tajani.
In realtà il ministro della Difesa è già sulla via del rientro, come ha confermato lui stesso poco dopo in un post sul suo profilo X: “Sto rientrando in italia – ha scritto – continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”. “Trovo vergognoso e basso – ha aggiunto Crosetto – questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri. Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con eau. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”.
Il riferimento di Crosetto circa le polemiche riguarda gli attacchi ricevuti dopo che il Fatto ha rivelato, sabato pomeriggio, la sua presenza a Dubai. Presenza sulla quale i 5 stelle sono pronti a presentare un’interrogazione parlamentare: “Vogliamo sapere – dicono in una nota Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera e il deputato M5S Arnaldo Lomuti – come è possibile che il ministro della Difesa italiano, di uno dei Paesi più importanti dell’alleanza Atlantica, sia rimasto bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei a seguito degli attacchi all’Iran. È una vicenda che ci lascia allibiti e per questo depositeremo un’interrogazione al governo. Questa storia dà la misura della totale assenza di considerazione internazionale dell’esecutivo Meloni, evidentemente tenuto allo scuro anche su vicende macroscopiche come queste. Come possiamo immaginare che Meloni, Crosetto e Tajani possano trattare con Trump sul prezzo del gas, sul costo delle armi e sui dazi se non vengono nemmeno avvisati dello scoppio di una guerra sopra le loro teste?”.
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